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Running

5 cose insospettabili da fare prima di uscire a correre

Pronti per uscire a correre? Allora prima di infilare la porta di casa per l’allenamento di running controllate questa check-list: 5 cose da fare per non trovarsi nei guai a metà cammino.

Controlla le unghie dei piedi
Mai sentito parlare delle unghie nere del runner? È un problema quasi inevitabile, dato dallo sbattere delle dita contro la punta della scarpa: dai e dai, i piccoli versamenti tendono ad accumularsi e a rendere l’unghia di un bel colore marrone. Ora, se lo scurimento è progressivo, è solo anti estetico ma non dovrebbe provocare dolore; se invece c’è un trauma repentino il sangue defluirà in quantità provocando pressione e di conseguenza dolore. In ogni caso, unghie ben curate aiutano a ridurre le conseguenze: non è solo una questione estetica.

Copri i capezzoli
Uomo o donna, non hai mai corso abbastanza se non sei tornato a casa almeno una volta con i capezzoli sanguinanti. I rimedi sono vari ma tutto sommato semplici: un bel paio di cerotti sopra i capezzoli sono la cosa più banale che puoi fare; volendo ci sono anche prodotti specifici contro gli sfregamenti, come quelli di Body Glide (si trovano anche in Italia). Di sicuro evita le t-shirt di cotone e usa quelle ben aderenti, così limiti gli sfregamenti; c’è anche chi usa della banale vaselina e dice che funziona benissimo.

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Vai in bagno
Si chiama incontinenza da sforzo e può colpire sia le donne (di più) che anche gli uomini. I motivi sono i più diversi – predisposizione, conseguenze del parto, temperatura ambientale, stress, fatica – e ci sono anche le conseguenze on-the-go: sì, come i ciclisti, anche i runner se la fanno addosso strada facendo, un poco alla volta, oppure si fermano e la fanno. Per non dover averci a che fare, meglio ricordarsi di farla prima di infilare i pantaloncini.

Spurga il naso
Avete presente i calciatori? Loro sono dei maestri dello spurgo del naso nature. Ma in effetti non è roba da tutti. E considerando che dal naso passa il respiro, che il respiro è il modo in cui ci ossigeniamo e che senza ossigeno nei polmoni non andiamo da nessuna parte, se non volete ritrovarvi col moccico al naso innervositi dai tentativi di soffiarlo come un qualsiasi giocatore di calcio, una bella lavata come si deve prima di uscire di casa è quello che ci vuole.

Torna in bagno
Nel 2005 Paula Radcliffe vinse la maratona di Londra in 2:17:42 con tanto di stop per un attacco di diarrea trasmesso in mondovisione (e causato a suo dire dalla cena a base di salmone grigliato della sera prima). E non pensare che capiti solo sulle lunghissime distanze: secondo una ricerca pubblicata sull’International SportMed Journal i problemi gastrointestinali colpiscono il 40% dei runner e i motivi sono abbastanza semplici: il movimento sussultorio della corsa, il minor afflusso di sangue, le modificazioni nella secrezione ormonale (e anche un po’ di stress ed emozione in caso di competizioni) possono costringere a correre il più velocemente possibile in cerca di un gabinetto. Quindi prima di uscire a correre è sempre bene cercare di scaricarsi e partire leggeri (può bastare anche una tazza di caffè).

Fonte: msn.it

Running

Metarun, il futuro della corsa è firmato Asics

“Metarun”: oltre la corsa. Mai nome fu più indicato per una calzatura sportiva. Il nuovo prodotto appena lanciato worldwide da Asics è infatti molto più di una scarpa pensata per correre lunghe distanze. E’ anche è soprattutto una scommessa sul futuro stesso dell’azienda giapponese, che gioca così tutte le sue carte per restare tecnologicamente competitiva in un settore dove la concorrenza è ormai implacabile.

I numeri parlano da soli: per progettare da zero le Metarun, gli scienziati Asics hanno impiegato 3 anni durante i quali hanno lavorato senza limiti di tempo o budget. La mission era una e semplice: creare la miglior scarpa mai realizzata dalla casa di Kobe.

La sfida è stata raccolta da Tsuyoshi Nishiwaki, Executive Officer e Head of Research presso l’Istituto di Scienza dello Sport di Asics, che insieme al suo team di oltre 40 persone ha risposto proponendo oggi un prodotto che riassume in sé quattro brevetti e cinque nuove tecnologie.

Metarun Asics

Più che una scarpa, un simbolo e un esempio della capacità tecnologica di Asics, come testimonia anche il fatto che le Metarun saranno disponibili con una tiratura limitata a 60.000 paia in tutto il mondo, al prezzo di 250 euro. Ma anche e soprattutto un concentrato di tutte le tecnologie che vedremo da oggi in poi a cascata nei nuovi modelli prodotti dall’azienda giapponese, a partire dalle Kayano-gel 22.

“La sfida per creare la scarpa del futuro si gioca tutta sulla capacità di realizzare calzature che siano sempre più leggere e, contemporaneamente, sempre più stabili” ci ha spiegato Alistair Cameron, Ceo Asics Emea, durante la conferenza stampa di lancio delle Metarun, ospitata dalla Brunel University London.

Subito dopo, Cameron ci ha accompagnato sulla pista di atletica del college britannico, dove abbiamo finalmente messo alla frusta le nuove calzature. Sprezzanti del pericolo, abbiamo corso con il gruppo più veloce cercando di spingere le gambe al limite nel minor tempo possibile. La sfida era infatti capire se le scarpe mantengono le promesse e sostengono il passo anche quando il runner è stanco e la falcata diventa irregolare, scomposta, come per esempio accade alla fine di una lunga prestazione.

Certo, si è trattato solo di un assaggio, e bisognerà fare parecchia strada prima di poter dare un giudizio definitivo. Intanto però l’impressione è che le nuove Metarun facciano bene il loro lavoro, che si adattino davvero al piede del runner, rispettandone specifiche caratteristiche e peculiarità. E che siano stabili, persino più delle Kayano.

Sulla carta, la scarpa creata da Nishiwaki e dal suo staff nasce da un progetto che punta a migliorare quattro aspetti fondamentali: leggerezza, stabilità, calzata e ammortizzazione. All’atto pratico, le Metarun sono figlie di tre anni di sviluppo, di sperimentazione continua con materiali nuovi combinati in miscele e strutture sempre diverse (ne sono state sperimentate oltre 300), a ricercare l’equilibrio migliore tra flessibilità e resistenza.

E poi ovviamente di test, sia in laboratorio che su strada: «Runner professionisti hanno corso per noi chilometri e chilometri per mettere a dura prova un prototipo dopo l’altro – spiega Tsuyoshi Nishiwaki – una parte dei test sono stati condotti in laboratorio, dove avevamo la possibilità di applicare sensori a scarpe e atleti, di monitorare ogni movimento, di valutare appoggio e risposta dei materiali. L’altra parte è stata condotta su strada da runner che hanno messo a nostra disposizione la loro esperienza e feedback per aiutarci a migliorare. Tutta le tecnologia impiegata – aggiunge Nishiwaki – è tecnologia Asics, sviluppata in collaborazione con Università e centri di ricerca».

Tecnologia che si rispecchia ad esempio nell’intersuola FlyteFoam, realizzata incorporando fibre organiche e resa il 55% più leggera rispetto agli standard del settore, totalizzando ben 20 grammi di peso in meno per la scarpa. O ancora nel sistema adaptruss, che impiega un rinforzo in carbonio per garantire maggiore stabilità adattiva.

Meritano inoltre di essere menzionati la tomaia ottimizzata con un esoscheletro chiamato MetaClutch, lo strato in maglia jacquard capace di adattarsi meglio alla forma del piede sia da fermo che in movimento e, infine, l’X-GEL hybrid gel formulation, che secondo i tecnici Asics aumenta l’ammortizzazione del 18 per cento.

Insomma, le Metarun non sono solo un nuovo paio di scarpe ad alto contenuto tecnologico, ma anche e soprattutto la scommessa di un’azienda che gioca tutte le sue carte per restare rilevante oggi e nel futuro.

Fonte: wired.it

Salomon City Trail

Arriva il Salomon City Trail: si scala il grattacielo più alto d’Italia

Meno di tre mesi alla prossima, attesissima, edizione della Salomon City Trail Milano che si terrà come già annunciato domenica 20 settembre 2015 con sede di partenza ed arrivo all’Arena di Milano. Una gara unica, un urban trail, dove si potranno scoprire luoghi di Milano generalmente inaccessibili o anche totalmente nuovi ed esclusivamente aperti in occasione del passaggio dei runners iscritti alla gara. L’assessore allo Sport Chiara Bisconti, ha sottolineato con un suo messaggio personale, come questa sia una gara unica nel suo genere e che rende “Milano più viva, più partecipata, più bella”. L’amministratore delegato di CityLife, Armando Borghi, ha poi delineato la ricchezza del quartiere CityLife, che sarà attraversato in buona parte dalla gara. “Accanto alla Torre Allianz, sorgeranno due nuovi grattacieli che cambieranno ulteriormente il volto di Milano: la Torre disegnata da Zaha Hadid, che cresce un piano a settimana, sarà pronta a fine 2017 e sarà la futura sede di Generali, e la Torre progettata da Daniel Libeskind, che sarà ultimata nel 2018. Non solo: anche il grande parco pubblico è destinato a crescere, a progetto finito sarà infatti il secondo della città e, negli anni futuri, sorgeranno nuovi lotti residenziali, che si andranno ad aggiungere a quelli già esistenti disegnati da Zaha Hadid e Daniel Libeskind”. Un percorso dunque in gran parte rinnovato rispetto alla passata edizione e che ha due grandi novità che coinvolgono, appunto, l’area di CityLife:

IL PARCO CITYLIFE – La gara attraverserà il grande parco verde di CityLife, che, con i suoi 173.000 mq di superficie e i suoi 1500 alberi, sarà a progetto ultimato il secondo della città, e il primo di nuova realizzazione nel centro di Milano dalla fine del XIX° secolo. E’ la prima volta che una gara podistica attraversa questo parco. Attualmente è stata realizzata e aperta al pubblico già dal 2013 una prima porzione di 25.000 mq, alla quale si sono aggiunti ulteriori 33.000 mq, comprensivi della piazza con la Fontana delle Quattro Stagioni restaurata, e di tutto il fronte lungo Viale Cassiodoro, completato alla fine di gennaio 2015. Entro il 2015 un’ulteriore parte sarà aperta alla cittadinanza. Il percorso prevede l’attraversamento del parco CityLife da viale Berengario fino a viale Cassiodoro per un totale di 700 metri, per poi proseguire per via Rossetti.

LA TORRE ALLIANZ, CITYLIFE MILANO – I partecipanti della gara competitiva dovranno scalare 20 piani della Torre Allianz, destinata a diventare il nuovo quartier generale a Milano della compagnia di assicurazioni Allianz Italia, guidata dall’Amministratore Delegato Klaus-Peter Roehler. La Torre Allianz, progettata da Arata Isozaki con Andrea Maffei, è l’edificio più alto d’Italia con i suoi 202 metri d’altezza per 50 piani, e sarà aperta per questa speciale competizione. Dopo aver attraversato il parco CityLife per 550 metri, si entrerà nella torre, dove gli atleti inizieranno la salita dei 557 scalini che porteranno al 20° piano. Qui, dopo aver goduto brevemente del panorama, inizierà la discesa che si concluderà con il percorso di ulteriori 12 gradini di raccordo tra la scala esterna della torre e l’area del parco. Gli atleti quindi, nella loro salita, compiranno un’ascesa di 87 metri: partiranno infatti a +125 m slm per arrivare al 20 piano a quota +212 m slm. Il percorso all’interno della Torre Allianz sarà di 650 metri in totale. Un’esperienza unica per gli atleti che si vorranno cimentare in questa impresa, e per la quale verrà assegnato il Trofeo Allianz, sulla base dei tempi parziali del percorso nella Torre. Chi parteciperà così alla Salomon City Trail Milano dovrà affrontare centinaia di gradini a salire per decine di piani e altrettanti per scendere, sarà up&down, sarà molto ‘Vertical’ per mettere alla prova gambe e fiato di tutti i runners. Dall’alto della Torre Allianz, un panorama inedito sulla città da guardare, gustare e vivere per qualche secondo prima di scendere e tornare a correre tra i parchi e le altre asperità milanesi. HARD e FAST: Questa la denominazione dei due rinnovati percorsi. Quello competitivo e HARD da 23,5 km di emozioni e adrenalina, per scoprire una volta in più che Milano non è piatta e può diventare all’occorrenza, e per la felicità di tanti podisti, molto ma molto ‘trail’. Il percorso corto non competitivo è FAST da 13km e aperto a tutti. Minore distanza ma doppia gioia nella corsa, condividendo insieme lo spirito CITYTRAIL™, frutto dell’esperienza Salomon negli sport di montagna e nel trail running.

ISCRIZIONI APERTE – Sempre in crescendo le registrazioni sul sito in queste settimane, sia per la corsa competitiva Fidal da 23,5 km che regalerà entusiasmo come non mai, sia per la più semplice ed accessibile non competitiva da 13km. Confermati i costi di iscrizioni di 30,00 euro per la gara hard e di 15 euro per la non competitiva Fast. Le iscrizioni sono aperte già da qualche giorno e sono possibili online e tra qualche giorno anche nei punti convenzionati.

Fonte: leggo.it

fluo-run

Fluo Run notturna illumina Milano

La corsa Fluo Run notturna illumina Milano a ritmo di colori fluo: 45 minuti di corsa nati per gioco nel 2013 e subito esplosi per il numero di partecipanti e appassionati.

Una lunga scia fluorescente aveva già illuminato le strade di Milano in una calda serata di luglio la scorsa estate. Quest’anno il grande Tour si replica con show, musica e tanto tanto sport.
La corsa tra fluo runners di 45 minuti all’interno del parco Sempione a Milano sarà venerdì 10 Luglio 2015 e la partenza alle ore 21.15 di Fronte all’arena Civica entrata Viale Elvezia con ritrovo dalle ore 20.00. I Km indicativi che saranno percorsi in 45 minuti vanno in base al gruppo scelto: 9 km – 8,2 km – 7,5 km – 6,4 km.
La quota di iscrizione è di euro dieci e da’ diritto a ricevere il fluo kit comprensivo di: T-shirt fluo ufficiale Wowow Fluo Run, pettorale gara e un invito omaggio per il Fluo Party comprensivo di cena-buffet che ci sarà al termine della manifestazione.
La manifestazione continua a Bergamo il 17 luglio, a  Prato l’11 settembre e a Lugano il 26 settembre 2015.

Maggiori info sul sito ufficiale dell’evento.

Tecnica corsa

La giusta tecnica di corsa

Si fa presto a indossare le scarpette e iniziare a correre, ma come si esegue la corretta tecnica di corsa?

Questo metodo di interpretare la tecnica di corsa si basa su alcuni semplici concetti.

  1. correre togliendo freni, ovvero sbilanciando il baricentro in avanti ( osservate i bambini piccoli e ditemi se iniziano prima a correre o a camminare)
  2. correre diminuendo l’impatto con il suolo ( più il ginocchio sale, più forte sarà l’impatto con il suolo, più facile sarà avere infortuni)
  3. correre in scioltezza  (più sei contratto più energia getti al vento)

La corsa deve essere economica, l’energia non deve essere sprecata. Una delle mie considerazioni si basa proprio su come ottimizzare il rimbalzo e renderlo economico, meno traumatico, più efficace e su come ottenere un giusto rapporto fra frequenza ed ampiezza del passo. Tutto questo è possibile se il podista impara a gestire e ad indirizzare nel modo giusto la posizione del baricentro. Provate a vedere cosa fa un bambino quando conquistata la stazione eretta e decide di iniziare a muoversi. Si sposta in avanti ed inizia a corricchiare perché in quel momento è più facile per lui stare in equilibrio correndo che non camminando.

Quindi provate a correre attraverso quello che io chiamo esercizio delle pressioni.

Il Pendolo. Da posizione in piedi, mani lungo il corpo, effettuare delle piccole oscillazioni del corpo in avanti e indietro tenendo il busto allineato al bacino ed i piedi fissi al terreno. Avvertirete una differenza di pressione sui piedi a seconda delle oscillazioni del vostro corpo. Ora andate a cercare una posizione  di equilibrio in modo da sentirvi stabili con i talloni che si stanno per staccare da terra ed il peso del corpo sulla parte centrale del piede. Ora lasciatevi cadere in avanti ed iniziate a correre. Lo spostamento del baricentro  in avanti vi farà assumere la giusta posizione da mantenere durante la corsa.

Il filo. Ipotizzate di avere un filo legato poco sotto l’ombelico e collegato a terra con qualcosa che vi tira in avanti. Sembrerà di cadere da un momento all’altro.

Chi ha provato questo metodo descrive le prime sensazioni spiegando che sembra di correre con i muscoli completamente rilassati. All’inizio vi sembrerà strano dover correre così ma dopo un paio di settimane tutto sarà normale. Da subito sentirete meno fatica.

Il piede in fase di appoggio prende contatto con il terreno con la parte laterale esterna del tallone e non con al parte posteriore. Proseguendo, il piede in fase di avanzamento  tenderà a cedere verso l’interno, pronazione fisiologica, per terminare l’azione sull’alluce.

La gamba asseconda  questa azione  che è favorita da un’avanzata posizione del baricentro.

La coscia nella  parte alta si estende completamente in fase di spinta tanto che, talvolta, può essere avvertita una leggera sensazione di allungamento a livello dell’inserzione del quadricipite sul bacino.

L’angolo fra braccio ed avambraccio deve essere leggermente aperto in modo che le braccia sfiorino le creste iliache, parte alta delle anche, e svolgano un’azione leggermente convergente avanti dietro e viceversa.

Le mani devono essere rilassate e aiutare a tenere in completa decontrazione tutti i muscoli della parte superiore del tronco.

La testa deve essere diritta, lo sguardo in avanti. Non devono esserci tensioni.

Vi sarà necessario un po’ di tempo per rendere “vostro” questo sistema di corsa e poi diventerà automatico al punto che non dovete più pensarci.

Dieta del runner

La dieta del runner

Non tutte le pratiche sportive hanno bisogno del medesimo tipo di dieta. Ecco di seguito dei consigli alimentari per un ottima dieta del runner. La dieta del runner (in inglese runner’s diet) si basa sostanzialmente su un tipo di dieta mediterranea la quale appunto comprende le proteine, i carboidrati e i grassi. E’ importante tenere presente della differenza sostanziale del runner abituale da quello occasionale. La dieta del runner infatti include l’assunzione di pane e pasta ogni giorno, alternando le proteine di carne, pesce e uova. Arricchisce poi i pasti di frutta e verdura.
Questo regime alimentare deve essere considerato solo dal runner che si allena con una cadenza di 5 volte settimana o più.

Per chi corre solo una due volte a settimana si consiglia di evitare i grassi, e limitare l’assunzione di carboidrati. Lo stesso vale per le bevande energetiche e le relative barrette.

La dieta del runner prevede una prima colazione abbondante
Frutta fresca di stagione; fiocchi di cereali con latte, frutta secca e semi oleosi; latte fresco; pane integrale con ricotta o altri formaggi. Thè, succhi o spremute, crackers, biscotti cereali con latte, frutta secca, formaggi e pane integrale con tanta frutta sono gli elementi principe della colazione del runner

Nella dieta del runner non devono mancare gli spuntini al mattino e al pomeriggio
Gli spuntini delle 11 e delle 16.30 non devono mai mancare nella dieta del runner. Aiutano a tenere sotto controllo la glicemia, Devono essere a base di latte fresco e biscotti integrali. Anche qui la frutta fresca non deve mancare e si devono mangiare delle fette biscottate con miele.

Un pranzo leggero è perfetto per la dieta del runner
Il pranzo deve essere sempre leggero. Carboidrati vengono inseriti assumendo un piatto di pastasciutta o riso in bianco, ma con l’aggiunta di molte verdure. Possibilmente consumare anche dei legumi e pane integrale. Assolutamente da evitare l’antipasto.

La cena nella dieta del runner ha un importanza primaria
La cena deve essere sempre consumata almeno due ore prima di coricarsi e ad almeno 4 ore di distanza dal pasto di mezzogiorno.
Ideale un minestrone di verdure senza pasta o riso, del pesce e formaggi con patate. Anche la carne non deve mancare alternata al pesce

Alimentazione del runner prima della gara
Al contrario di quello che si pensa l’approccio alla dieta del runner una settimana prima della gara, deve essere sostanzialmente simile a quello utilizzato normalmente senza variazioni drastiche che possano disturbare il vostro equilibrio.
Se avete seguito la dieta del runner, la vostra base nutrizionale è ormai solida. In questi ultimi giorni, come variazione, potete concentrarvi sulle scorte di carboidrati e sull’equilibrio generale della dieta.

Fonte: dietaferrea.com

Polar M400

Polar M400 dalla parte di chi corre

Se Polar M400 è stabilmente al polso di due top-runner come Giorgio Calcaterra e Domenico Ricatti vuol dire che la nuova idea di running intrapresa da Polar è quella giusta. M400 è un prodotto nato e pensato per il runner, che unisce in un solo strumento tutto quello che un amatore o un professionista ricercano in uno smartwatch. Completo, da tenere sempre al polso, racchiude le caratteristiche del miglior cardiofrequenzimetro con un gps di nuova generazione e un activity tracer per il monitoraggio giornaliero dell’attività fisica. Lo abbiamo provato on-air lungo i viali del Parco Sempione in loro compagnia, facendoci spiegare come lo inseriscono nelle loro sedute di allenamento, quali caratteristiche prediligono, come farne un uso intelligente e non perdere il bello della corsa. E farselo spiegare da due campioni disponibili e carismatici quanto loro è sicuramente meglio che leggere un manuale di istruzioni.

DOMENICO RICATTI LO SFIDA
«M400 è l’antagonista che mi aiuta a fare sempre di più – racconta Domenico Ricatti – Lo uso per vivere la corsa anche come gioco, per trovare nuovi stimoli e motivazioni. Quando a fine giornata guardo il grafico dell’attività giornaliera svolta e l’activity tracer mi dice di aver fatto il 394 % dell’attività prevista, mi guardo allo specchio e penso scherzando, “‘ma allora sei quasi quattro runners in uno!”. Solitamente io preferisco usare M400 con i lap-automatici, per correre spensierato, non dover pensare continuamente a quello che sto facendo e verificare solo a posteriori se le mie sensazioni di corsa sono corrette. Io penso a correre, lui a registrare quello che faccio. È il suo lavoro».

Fonte: runnersworld.it

StraMilano 2015

Torna la StraMilano, la più importante corsa podistica della città. L’edizione di quest’anno è prevista per domenica 29 marzo 2015.

Tre i percorsi: la StraMilanina (5 km), la StraMilano dei 50mila (10 km) e la mezza maratona (21 km). La quota d’iscrizione va da 12 a 35 euro.

Percorso 5 km
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Percorso 10 km
stramilano10

Percorso 21 km
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Fonte: milanotoday.it