Archivi tag: allenamento

Allenamento addominali glutei

Allenamento addominali e glutei

Come la pancia e le gambe, anche i glutei costituiscono uno dei punti critici del corpo femminile. I glutei sono infatti facilmente soggetti all’accumulo di grassi e a ritenzione idrica. Per evitare che la situazione precipiti basta affidarsi a esercizi mirati e costanti, efficaci per rassodare glutei e cosce e avere così un sedere perfetto!

Di seguito potete trovare un esempio di allenamento addominali e glutei con una serie di esercizi per avere glutei alti e sodi.

Allenamento addominali e glutei

Squat sumo: 3 serie da 12 con (stop 2)
Affondi alternati: 4 serie da 12
Glutei con palla: 3 serie da 12
Froggy Jump con corda: 3 serie da 15
Leopard Plank con palla: 4 serie da 12 (stop 2)
Addominali con palla: 5 serie da 15

Il consiglio è di fare questi esercizi per un mese almeno 2 volte a settimana a giorno alterni.

Momento migliore per allenarsi

Fitness: qual è il momento migliore per allenarsi?

Lo conferma anche Google: ogni lunedì è per ciascuno di noi un nuovo inizio. Anche in tema di dieta e fitness. Una ricerca pubblicata sull’American Journal of Preventive Medicine ha infatti dimostrato che “googliamo” più parole legate alla salute e al benessere all’inizio della settimana. In parallelo, come dimostrano anche le nostre agende, a inizio settimana siamo più inclini a presentarci all’appuntamento con il personal trainer, o alla lezione di acquagym, complice anche il senso di colpa per gli eccessi e la pigrizia del week-end.

Carpe – et animum – diem, quindi. Meglio sfruttare l’entusiasmo e mettersi alla prova, magari con uno sport nuovo che abbiamo sempre sognato fare o scegliere un’attività in grado di equilibrare il weekend appena trascorso. Così, chi ha indugiato trascinandosi da un aperitivo in spiaggia a una sessione di lettura-sotto-l’ombrellone (ma lo stesso discorso vale anche quando alla parola spiaggia sostituiamo “città” e l’abbinata lettura e relax si svolge sul divano, sotto una coperta morbida e con accanto una scatola di cioccolatini) dovrebbe scegliere un allenamento ad alta intensità, possibilmente con obiettivo cardio e tonificazione allo stesso tempo. Una partita di squash, una lezione di total body workout, o ancora meglio un circuito metabolico aiutano a bruciare velocemente calorie e grasso, attivando il metabolismo. Così, anche all’uscita dalla palestra, l’organismo continuerà a consumare energie, con relativa sensazione di benessere. Plauso – e ulteriore vantaggio metabolico – per chi sceglie di iniziare la giornata con la seduta di fitness: la motivazione sarà massima, così come l’effetto wellness.

Momento migliore per allenarsi

Dopo un weekend in famiglia, o nel gruppo di amici, ci vuole invece un po’ di equilibrio con un’attività più adatta a ritrovare la pace interiore. L’ideale è una lezione di yoga, dove i movimenti ritmici e misurati, l’attenzione al respiro e all’armonia riusciranno a prepararci allo stress della settimana al via. Buona idea anche il pilates o la camminata sul tapis roulant, o una nuotata in piscina, a patto che sia ad intensità soft: in fondo la settimana è lunga, meglio iniziarla con dolcezza.

Ci vuole delicatezza anche per chi al raggiungimento della forma fisica o al suo mantenimento ha dedicato l’intero fine settimana, così come per coloro che si sono impegnati addirittura in attività agonistiche. I buoni propositi del lunedì, per i “pro” dello sport, devono comprendere sedute di attività aerobica a intensità media per bilanciare la fatica e combattere la delayed-onset muscle soreness (DOMS), come suggeriscono gli studi della National Strength & Conditioning Association. Per allontanare l’effetto di indolenzimento e stanchezza, quindi, via libera a running, lezioni di danza o a una bella biciclettata all’aria aperta, considerando la bella stagione.

Stesso effetto di ripresa senza fatica? Altri studi della National Strength & Conditioning Association sostengono l’efficacia della caffeina per alleviare la fatica muscolare post fatica. Come dire.. quasi quasi si può anche optare per una colazione con un’amica, no?

Fonte: vogue.it

Sport e influenza

Influenza: sport sì o no?

Un leggero raffreddore è un buon motivo per interrompere i nostri consueti ritmi di allenamento in palestra o all’aria aperta? E se arriva pure la febbre? Un’attività fisica leggera può aiutare, secondo gli esperti. Ma non bisogna esagerare ed è meglio prendersi una pausa da palestra e piscina se disturbi e dolori riguardano la parte del corpo “dalla gola in giù”. Ecco tutto quello che c’è da sapere prima di praticare sport con l’influenza.

Praticare attività fisica funziona come una prevenzione naturale di fronte al rischio di influenza. Numerosi studi hanno dimostrato che fare sport aiuta a ottimizzare le difese immunitarie, evitando malanni di stagione e, in caso di influenza, alleviandone i sintomi. Lo conferma una ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine da un gruppo di ricercatori statunitensi dell’Università del North Carolina che ha notato come gli sportivi si ammalino meno frequentemente e in forma più lieve rispetto a chi conduce una vita sedentaria: su 1002 adulti intervistati, quelli che praticano fitness con regolarità si ammalano dal 43% al 46% in meno rispetto a chi pratica attività fisica solo una volta alla settimana.

Lo stretto legame fra attività fisica e prevenzione è stato dimostrato anche da uno studio condotto dell’Iowa State University e pubblicato sul Journal of Infectious Diseases: questa volta ad essere analizzati sono stati due gruppi di cavie da laboratorio, i “sedentari” e quelli “in forma”, ai quali è stato iniettato lo stesso virus influenzale. Dopo un’attenta osservazione è stato notato che il secondo gruppo di cavie mostrava sintomi molto più leggeri rispetto all’altro e il livello di infiammazione era molto più basso.

Sport e influenza

L’attività fisica aiuta a migliorare le difese immunitarie, aiutando il corpo a contrarre in misura minore e più leggera l’influenza. Questo, però, non vale per chiunque pratichi sport. Per godere di questi effetti positivi è necessario praticare un’attività fisica certamente regolare, ma blanda o moderata. Nel caso di un’attività intensa, al contrario, il corpo apparirà indebolito e debilitato, dunque più esposto a infezioni ed infiammazioni. Inoltre in questo caso anche i tempi di ripresa dopo la malattia sono più lenti e dilatati.

Gli atleti professionisti godono di una salute di ferro? Non sempre. Abbiamo visto che l’attività fisica aiuta a prevenire l’influenza, ma solo se è moderata, in caso contrario le difese immunitarie risulteranno indebolite. A dimostrazione di questo alcuni studiosi fanno notare che in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles il 13% degli atleti che hanno partecipato alla maratona di 42 chilometri si è ammalato durante i giorni immediatamente successivi alla performance, condizione che non si è verificata fra i podisti, che si allenano tutti i giorni ma ad un’intensità minore e per un periodo più breve rispetto ai maratoneti.

Se praticare attività fisica non basta per tenere del tutto lontani i malanni, come comportarsi quando abbiamo un po’ di raffreddore proprio quando abbiamo in programma la nostra abituale seduta di fitness in palestra? I medici consigliano di allenarsi se il malanno riguarda la parte superiore del corpo: un po’ di raffreddore, un leggero mal di gola, una blanda emicrania non sono scuse valide per interrompere le nostre abitudini sportive. Anzi, nel caso del raffreddore proveremo un certo sollievo perché il naso tornerà a liberarsi per tutta la durata dell’ allenamento.

Secondo i medici l’unica regola da seguire per decidere se allenarsi durante l’influenza è ascoltare i segnali che ci manda il corpo. Tuttavia un’indicazione che può aiutare c’è: si può fare sport senza preoccupazioni se i malanni riguardano la zona dal collo in su. Nel caso i disturbi riguardino il corpo dalla testa in giù è meglio fermarsi per qualche giorno: praticare sport con un forte male di stomaco, dolori a schiena, gambe ed articolazioni, tosse e congestione del torace può solo peggiorare la situazione. Se poi avete anche un po’ di febbre, magari oltre i 37 gradi, è meglio preferire il letto alla palestra.

Ragazza esercizi

Avete deciso di allenarvi anche se avete un po’ di influenza? Va bene, ma usate la testa. L’allenamento non deve stressare eccessivamente il corpo, dunque ad una lunga corsa preferite una camminata a passo sostenuto. O anziché 50 minuti di esercizi, limitatevi a 35, e dosate bene gli allenamenti, evitando sforzi eccessivi. Poi seguite un’alimentazione adeguata in modo che il fisico possa riprendersi in tempi brevi: sì a carboidrati integrali, frutta e verdura in larghe quantità, acqua e tè verde senza limiti.

Un discorso a parte va fatto per la piscina, non tanto per i pericoli dell’immersione in vasca, piuttosto per gli sbalzi di temperatura che caratterizzano l’attività del nuoto. Se decidete di andare comunque (sempre rispettando la sopracitata regola del “dal collo in giù”), una cosa importante da fare è lavarsi prima di immergersi in piscina perché così si “riduce dell’80% la flora batterica transitoria che possiamo aver ‘accolto’ inconsapevolmente sul corpo” e che rilasceremmo in acqua immergendoci. Se tutti facessero così nelle acque delle piscine sarebbero presenti molti meno batteri.

Bene, avete preso l’influenza e ora che è passata dovete tornare ad allenarvi. Ma come fare per non stressare troppo un fisico già debilitato? Certamente avrete perso l’adattamento cardio-respiratorio e anche la vostra soglia aerobica sarà diminuita e vi sentirete più affaticati, ma non bisogna preoccuparsi di rimettersi in pari immediatamente con il ritmo di prima. Piuttosto bisogna dedicarsi ad un’attività fisica graduale, iniziando con una bassa intensità per aumentare giorno dopo giorno e tornare ai livelli consueti. Bere molta acqua aiuterà.

Fonte: msn.com

Insanity workout

Insanity: l’allenamento che toglie il fiato

Volete dimagrire e scolpire il corpo allo stesso tempo, ma non avete voglia di trascorrere ore in una sala attrezzi e, soprattutto, non volete uscire di casa? Niente paura, provate Insanity, l’allenamento più sfiancante, ma efficace, che ci sia.Un programma di allenamento che si chiama Insanity incute un po’ di timore a partire dal nome. In effetti si tratta di un workout ad altissima intensità che sta prendendo piede un po’ in tutto il mondo. Non si pratica necessariamente in palestra ma anche in casa davanti alla tv perché tutte le tipologie di lezioni sono raggruppate in pratici dvd.

L’insanity workout è stato ideato da Shaun T, uno dei fitness trainer più noti negli Stati Uniti, ed è un complesso sistema di allenamento aerobico e muscolare a corpo libero. Non si utilizza nessun genere di attrezzo, ma si mira a potenziare i muscoli e allenare il sistema cardiovascolare semplicemente attraverso il movimento del corpo.

La particolarità dell’allenamento sta nella velocità dell’esecuzione, con pause molto brevi e ripetizioni rapide.

Una lezione può durare dai 20 ai 60 minuti, in base alle necessità e al tipo di allenamento e il programma base di dimagrimento invece dura 60 giorni e prevede 6 giorni di allenamento su 7.In cosa consiste un lezione? In generale si salta molto sul posto e quindi vengono messe a dura prova le articolazioni. Corsetta sul posto, saltelli, flessioni, squat e burpee si alternano quasi senza sosta e la frequenza cardiaca aumenta fino a raggiungere una soglia in cui in effetti i grassi si iniziano davvero a bruciare molto velocemente.

Ma riuscire a mantenere quei livelli di frequenza senza perdere fiato non è da tutti. Insanity non è certamente un allenamento per tutti.I pro sono molti: per prima cosa, come detto, ci si può allenare in casa, poi, non è necessario utilizzare alcun tipo di attrezzo e i risultati sono assicurati se si riesce davvero a completare il programma. Anche chi non ha tempo può organizzarsi una volta al giorno per allenarsi magari al mattino appena svegli o la sera dopo il lavoro. Basta mettere un dvd e trovare un posto in casa per allenarsi.

Ragazza muscoli

Non c’è nemmeno bisogno di troppo spazio. Ci sono vari livelli di difficoltà, tutti comunque adatti solo a persone già abbastanza allenate. L’allenamento giornaliero dura circa 40 minuti ed è concesso riposarsi soltanto la domenica. Si alternano esercizi di vario tipo e complessità, tra cui allentamenti di cardio-resistenza, potenza, lavoro pliometrico e a massima intensità.

In un’ora di esercizi di può arrivare a bruciare più di 1000 calorie.Esistono però anche alcune controindicazioni: come già detto, bisogna già essere allenati prima di avvicinarsi a questo tipo di allenamento. C’è poi il rischio di sbagliare i movimenti e farsi del male dato che con un dvd non si può beneficiare della supervisione di un istruttore durante l’esecuzione degli esercizi e si rischiano traumi e lesioni a tendini e legamenti a causa dei continui salti sul posto.

Per provare Insanity dunque, prima di acquistare i pacchetti completi online, guardate i tanti video che circolano sul web e vi renderete immediatamente conto del tipo di allenamento a cui vi sottoporrete. I risultati sono assicurati, ma la voglia di farlo e la costanza sono d’obbligo!

Fonte: DeAbyDay

Ragazza muscoli

Il sovrallenamento o sindrome da sovrallenamento

“La sindrome da sovrallenamento o superallenamento è l’insieme di sintomi che si manifestano a seguito (in genere non nell’immediato) di un periodo di allenamento molto intenso e/o con elevato volume di lavoro, in cui l’organismo non è riuscito a recuperare”.

In questa intervista a Nazareno Cannuci, Personal Trainer HealthCity Bologna parliamo di sovrallenamento, come si cade nel sovrallenamento, cosa significa ‘essere in sovrallenamento’, e soprattutto come se ne esce.

Quando ci si allena troppo, o male, e non si consente all’organismo di recuperare adeguatamente, si rischia di finire nella cosiddetta condizione di superallenamento. In cosa consiste, anche dal punto di vista fisiologico, questa condizione?

La sindrome da sovrallenamento o superallenamento è l’insieme di sintomi che si manifestano a seguito (in genere non nell’immediato) di un periodo di allenamento molto intenso e/o con elevato volume di lavoro, in cui l’organismo non è riuscito a recuperare.

Dal punto di vista fisiologico, l’allenamento è visto come uno stimolo da parte dell’organismo, il quale, come risposta, attiva una serie di meccanismi volti all’adattamento (ad esempio si diventa più forti, più resistenti).

Ragazza muscoli

La prima fase è quella di allarme (attivazione psicofisiologica per il fronteggiamento o coping) e la seconda quella della resistenza (rilascio di ormoni).

Quando questi stimoli sono intensi e/o eccessivi, sono percepiti dall’organismo come stressors e questo adattamento non avviene, anzi, se queste condizioni permangono nel tempo si va incontro alla fase di “esaurimento” in cui il soggetto viene sopraffatto: fase depressiva e calo psicofisico.

Molti sintomi coincidono con quelli dello stress cronico con alterazione di una o più funzioni ipotalamiche (es. termoregolazione, equilibrio idrico, meccanismo attacco – fuga, pressione arteriosa…), indebolimento del sistema immunitario, alterazione del network psico neuro endocrino (il sistema nervoso, quello endocrino e quello immunitario sono interconnessi, eccessiva produzione di cortisolo, ACTH che “schizza”, incremento delle catecolamine.

Poi, nella terza fase dello stress, si ha un esaurimento del sistema ormonale (dovuto a una precedente iperproduzione di ormoni catabolici…). L’azione attivante del sistema autonomo simpatico è sostituita da quella calmante del parasimpatico.

Come si capisce di essere in superallenamento? Quali i segnali a cui fare attenzione?

Esternamente i sintomi possono essere vari, ad esempio: stanchezza fisica,accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, facilità ad ammalarsi, irritabilità, calo di forza, svogliatezza, alterato ritmo – sonno veglia ecc..

Tra le cause che inducono al sovrallenamento, oltre che un lavoro elevato, intenso e prolungato nel tempo, il riposo inadeguato (il sonno è il primo antistress), l’alimentazione scorretta e un errato stile di vita.

Il sovrallenamento deve essere visto sul piano globale come somma di più eventi stressanti nella vita di un individuo ed anche della sua capacità di adattamento che varia da soggetto a soggetto (differenti assetti neuro endocrini, differenze a livello di biotipo…)

Come se ne esce?

Se si è già in questa fase di stress, il primo consiglio è quello di dedicarsi per un periodo al riposo e al relax, oltre che mangiare in modo corretto ed applicare le metodologie di gestione dello stress.

Quali i consigli che puoi dare a chi vuole allenarsi con intensità e frequenza per avere i massimi risultati in palestra, ma vuole evitare il rischio di andare troppo oltre?

Innanzitutto riposandosi in modo adeguato, mangiando in modo corretto, programmare l’allenamento in funzione dello stile di vita e delle altre attività giornaliere svolte, inserendo periodicamente periodi di riposo e rigenerazione ed imparare a gestire lo stress mediante tecniche pratiche (es. musicoterapia, pratiche respiratorie…).

Fonte: adversus.it

Ragazza in palestra

La palestra? Per le donne dopo i pasti è meglio

Buone notizie per tutti coloro che, dopo le abbuffate del periodo natalizio, sono preoccupati per la propria linea. Secondo una ricerca infatti, è possibile bruciare una percentuale maggiore di grassi senza bisogno di aumentare l’esercizio fisico.

LE DONNA BRUCIA DI PIÙ SE SI ALLENA DOPO I PASTI
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, uno studio ha rivelato che per ottenere risultati migliori nella perdita di peso basta modificare alcune abitudini: mentre gli uomini bruciano di più facendo esercizio fisico prima dei pasti, per le donne vale esattamente il contrario. L’indagine è stata descritta nel programma BBC’s Trust Me I’m A Doctor.

Ragazza in palestra

L’ESPERIMENTO
Il dottor Adam Collins, dell’università di Surrey, ha condotto l’esperimento su 30 volontari, 13 uomini e 17 donne che normalmente non praticavano molta attività sportiva. Per un mese il gruppo ha preso parte a tre lezioni a settimana, una ad alta intensità di allenamento, una di zumba e una di spinning. Tutti dovevano consumare un drink prima e dopo la lezione, alcune bevande erano placebo, senza calorie, altre erano invece integrate con carboidrati. Questo metodo ha permesso al dottore di testare gli effetti della palestra su uomini e donne prima e dopo la consumazione di un pasto. All’inizio e alla fine dell’esperimento, i ricercatori hanno testato quanto grasso i volontari bruciavano a riposo, considerando la circonferenza della vita e i livelli di zuccheri e di grassi nel sangue.

Dall’analisi è emerso che le donne, in generale, bruciano di più rispetto agli uomini e che quelle che hanno assunto carboidrati prima di fare attività hanno eliminato fino al 22% in più di grassi. Invece, gli uomini che si sono allenati dopo aver consumato i pasti, hanno perso l’8% in più.

Fonte: Lettera D

Fitness di coppia

Fitness di coppia? Ecco come farlo!

Fare attività fisica, soprattutto se si tratta di esercizi fisici e non di uno sport di squadra, può risultare noioso e faticoso per i più pigri. Una delle soluzioni a questo tipo di inconveniente è quello di praticare fitness in coppia per godere dei vantaggi e dei benefici che questo apporta. Ne giova infatti l’umore, il fisico e il rapporto con il vostro partner.

A dimostrare questa teoria ci ha pensato la Kansas State University che ha svolto una serie di studi per valutare i benefici che derivano dal fare esercizi fisici a casa, con il proprio partner. Cosa è venuto fuori? Che il fitness di coppia aumenta i livelli di dopamina, serotonina e adrenalina, tutti ormoni che intervengono positivamente sul senso di appagamento, sull’umore, e sul feeling di coppia.

Fitness di coppia

Utili a spiegare il concetto sono le parole di Domenico Ricci, responsabile marketing di azienda che produttrice di attrezzi per il fitness: “L’allenamento fisico aiuta a scaricare le tensioni accumulate durante la giornata e praticarlo a casa con il proprio partner rafforza il legame di coppia in termini affettivi e di intimità. Fare fitness in due tra le mura domestiche, infatti, favorisce la complicità e offre un’immagine migliore del proprio corpo. Aiuta a star meglio con se stessi e con il partner”.

Un esercizio da svolgere è il gag di coppia: sdraiati supina a terra e porta le gambe al petto. Il partner con le mani si poggia con tutto il peso sulle suole delle tue scarpe, stendendo le gambe. Stendi le gambe così da spingere il partner verso l’alto. Fate 3 serie da 10 e alternatevi.

Inoltre praticare questo tipo di attività consente di trovare un momento di condivisione con il partner tra gli impegni lavorativi. Molto più semplice che iscriversi ad un corso, se il tempo, e il denaro sono pochi.

Fonte: radiomontecarlo.net

Musica e Fitness

Musica e Fitness: le canzoni per allenarsi meglio

Non si tratta di pura moda né di una semplice passione: è dimostrato scientificamente che la musica è capace di dare un ritmo al nostro corpo e alle nostre attività fisiche.

Questo significa che per migliorare o aumentare le prestazioni sportive può bastare ascoltare musica ad un ritmo più elevato. Non è solo questione di “battute” ma anche di testi.

Musica e Fitness

Sembra, infatti, che ci sono canzoni più motivanti e piene di esortazioni capaci di influire sulla nostra psiche aiutandoci a lavorare meglio e con maggior convinzione. Pedalare, sollevare pesi, correre o lavorare in palestra può essere molto più semplice ed efficace se lo si fa ascoltando la musica giusta. Ma quali sono, secondo alcuni esperti, le canzoni più indicate? Alle vostre solite playlist, quando fate sport potreste aggiungere anche:

Fear of the dark – Iron Maiden
Busrider – Anya Marina
T-Rex – Children Of The Revolution
Suddenly I See – KT Tunstall
Sex on Fire – Kings of Leon
Howlin’ for You – Black Keys
Moby – Run on
Du Hast – Ramstein
Papa Roach – Last Resort
Fatman Scoop – Be Faithful
Welcome to the jungle – Guns N’ Roses
Hammer to fall – Queen
My Humps – Black Eyed Peas
Linkin Park – Numb
SexyBack – Justin Timberlake
Marilyn Manson – Beautiful People
Alien Ant Farm – Smooth Criminal
We will rock you – Queen
Girlfriend – Avril Lavigne
Promiscuous – Nelly Furtado
Ain’t No Other Man – Christina Aguilera
Fergalicious – Fergie
Dance, Dance – Fall Out Boy
This Ain’t a Scene, It’s an Arms Race – Fall Out Boy
It’s Not Over – Chris Daughtry
This Is Why I’m Hot – Mims
Smack That – Akon with Eminem
Buttons – Pussycat Dolls
Beautiful Day – U2
Beautiful Liar – Beyonce and Shakira
What Goes Around Comes Around – Justin Timberlake
When You Were Young – The Killers
Get Me Bodied – Beyonce

Fonte: PubliWeb

Flessioni

Per quale motivo vale la pena di fare le flessioni?

Le flessioni sono uno degli esercizi fisici più popolari. Sono ideali per lo sviluppo dei muscoli del torace, delle spalle, delle braccia, nonché di molti muscoli del tronco (addominali compresi).

Le flessioni sono utilizzate nell’allenamento di forza, in quello di resistenza, nell’allenamento generale (nelle scuole), tra gli sportivi e nell’esercito. I loro pregi principali sono costituiti dal fatto di non richiedere l’utilizzo di attrezzi (pertanto possono essere eseguite ovunque) e dalla straordinaria efficacia. Se porterai a termine il nostro programma, la Tua forza e la Tua resistenza aumenteranno in modo eccezionale. Inoltre, se ne avrai voglia, potrai mantenere per anni una silhouette ideale ed un grande senso di benessere facendo regolarmente le flessioni. Questi esercizi richiederanno solo pochi minuti del Tuo tempo, ed i risultati possono essere davvero soddisfacenti.

Flessioni

L’allenamento ci ruberà soltanto pochi minuti al giorno, e gli effetti saranno visibili molto rapidamente. La Tua forza e la Tua resistenza miglioreranno di giorno in giorno.

Fonte: 100flessioni.com

Ragazza muscoli

Bastano 2 settimane di riposo per perdere 1/3 della forza muscolare

Due settimane di inattività determinano la perdita fino ad un terzo della forza dei potenti muscoli delle gambe. E il fenomeno riguarda allo stesso modo, seppur in misura diversa, giovani e anziani. Lo dice una ricerca condotta dal Center for Healthy Aging e dal dipartimento di scienze biomediche dell’Università di Copenaghen e pubblicata sulla rivista Journal of Rehabilitation Medicine.

ANALISI SU CAMPIONE DI GIOVANI E ANZIANI: STESSI DANNI

Per valutare quanto in fretta perdiamo la massa muscolare, i ricercatori hanno studiato l’effetto dell’immobilità di una gamba sola sui muscoli di 32 soggetti, di cui 17 giovani di 23 anni e 15 anziani di 68 anni, normalmente mediamente attivi. «I nostri risultati mostrano che l’inattività influisce in modo analogo sulla forza muscolare di giovani e anziani.

Dopo quindici giorni passati con una gamba immobilizzata, i giovani perdono fino ad un terzo della loro forza iniziale, mentre i soggetti più in là con gli anni fino ad un quarto» ha spiegato uno degli autori dello studio, Andreas Vigelsoe dell’Università di Copenaghen.

«La perdita di forza fisica per il giovane equivale ad un invecchiamento di circa mezzo secolo». In pochi giorni, un adolescente può ridursi ad avere la forza fisica di un pensionato. La perdita di muscoli è più pronunciata nei giovani, che hanno comunque una maggior massa muscolare complessiva: nel corso dell’esperimento i giovani hanno perso in media 485 grammi di muscolo per gamba, gli anziani 250 grammi. Tuttavia, mettono in guardia gli autori dello studio, il fatto che l’inattività fisica sembri avere effetti meno pronunciati sugli anziani non deve farci sottovalutare l’importanza del movimento perché, pur inferiore, «la perdita di massa muscolare è più critica per loro perché è probabile abbia un maggior impatto sullo stato di salute generale e la qualità di vita» ha commentato Martin Gram ricercatore del Center for Healthy Aging di Copenaghen.

Dopo due settimane, tolto il tutore, i soggetti sono stati invitati ad allenarsi con una cyclette per 3-4 volte a settimana per sei settimane.

Ragazza muscoli

I ricercatori hanno sottoposto i soggetti a test per misurare la forza di contrazione muscolare prima e dopo il periodo di inattività e al termine dell’allenamento riabilitativo.

L’analisi delle fibre muscolari (il tipo e la quantità) e dei capillari (il cui aumento è indice di una maggior vascolarizzazione del muscolo) attraverso biopsia ha rivelato che la sola attività aerobica, pur favorendo la ripresa della forma fisica e della massa muscolare, non è sufficiente al ripristino della forza iniziale.

Per un totale recupero, insomma, è necessario procedere ad esercizi di potenziamento muscolare. «È interessante che l’inattività causi una perdita di massa muscolare così rapida – a affermato Gram – Per recuperare quanto perso è necessario, infatti, un periodo di tempo tre volte più lungo di quello speso senza muoversi».

Fonte: ecplanet.com