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Le 10 regole per non ingrassare quando si mangia al ristorante

A pranzo o a cena, nella vita di tutti i giorni capita spesso di mangiare fuori casa. Per appuntamenti di lavoro, perché in azienda non c’è la mensa, o perché l’unico momento in cui si riesce a stare con gli amici è quell’ora al ristorante ritagliata nel weekend. Per chi è a dieta — o comunque cerca di stare un po’ attento — l’appuntamento con «il pasto fuori» si trasforma subito in un incubo. «Oddio, cosa ordino?», è la domanda che fa scattare la paranoia. Ecco il vademecum

1. Evitare le salse e non esagerare con l’olio
Partiamo dal pranzo fuori. La prima regola è semplice: scordatevi tutto quello che è intriso di salse. Dal panino con la maionese all’insalatona con la salsa rosa. Le uniche salse concesse sono due: la salsa di soia e un intingolo di senape, succo di arancia e aceto balsamico. Se avete un ristoratore di fiducia chiedete che ve la porti a parte. Con quella potete condire l’insalata, la bresaola, un panino. Ha poche calorie e sta bene con tutto. Un’attenzione particolare, poi, va riservata all’olio: è un alimento straordinario, che fa benissimo, ma è anche molto calorico. Chi è a dieta, quindi, deve stare attento. La quantità giusta è un cucchiaino. Guai invece a fare il giro del piatto con la bottiglia: quell’olio corrisponde alle calorie di un piatto di pasta.

2. Il panino? Va bene, ma light
Sfatiamo un mito: il panino a pranzo non è il male assoluto. Anzi, per un pasto veloce va benissimo. Ma bisogna seguire alcuni accorgimenti: bisogna scegliere gli ingredienti giusti: prosciutto crudo, bresaola, salmone affumicato sono perfetti. Si possono aggiungere una fetta di pomodoro e un po’ di lattuga, il tutto condito con al massimo un cucchiaio d’olio o la salsa di senape . Fate attenzione anche al pane: meglio un tipo croccante come la ciabatta piuttosto del panino arabo, perché così sarete costretti a masticare di più. Di conseguenza vi sentirete più sazi e digerirete meglio.

3. Occhio all’insalatona
Un altro mito da sfatare è che l’insalatona sia un piatto leggero. Dipende da cosa c’è dentro: quelle con il mais, i carciofini sottolio, il tonno , la mozzarella e via dicendo sono bombe caloriche. Se in più ci si aggiunge un giro di bottiglia d’olio, si arriva all’apporto calorico di tre piatti di pasta. L’insalatona va bene se è a base di verdura con l’aggiunta di un solo cibo più sostanzioso, per esempio il salmone, il pollo, il roast beef, la bresaola, l’uovo. Vietato mescolare tutto. E vietati i condimenti pesanti (salse). Usare al massimo un cucchiaino d’olio con aceto balsamico.

4. La pasta? Solo dal ristoratore di fiducia
Ordinare la pasta al ristorante è sempre difficile, perché spesso è condita con sughi soffritti, pieni di burro e panna. Consumatela solo se avete un bar di fiducia in cui la potete chiedere in bianco. E non esagerate con l’olio e il parmigiano. Stesso discorso per il riso bollito: va benissimo, a patto di non farsi prendere la mano con olio e formaggio per insaporirlo. Usate piuttosto la salsa di soia.

5. Frutta sì, con moderazione
Chiudere il pranzo fuori con la frutta? Sì, ma allora poi si salta la merenda. La frutta è zuccherina, non se ne può mangiare quanta se ne vuole. Bisogna rispettare le porzioni: per esempio, due mandarini, una mela, un’arancia. E se si sceglie la coppa di macedonia, che corrisponde a due frutti, meglio poi non mangiarla la sera

6. A cena: via libera al pesce
Dopo il pranzo fuori, l’altro grande dramma di chi sta attento al peso è l’invito a cena. Se la voglia di andare è tanta, la paura di sgarrare è di più. Soprattutto quando non si vuole dire ai commensali che si è a dieta, per non sentirsi rispondere «Ma non ne hai bisogno». Come fare? In realtà cenare fuori non è vietato né impossibile, basta padroneggiare alcune regole. La prima: privilegiare i ristoranti di pesce. Un antipasto di ostriche e un pesce al sale, condito da sé al tavolo, è perfetto. Una cena gustosa e poco calorica. Altrimenti va bene la classica bistecca con insalata, con la precisa richiesta di non condire niente. Stesso discorso per la tartare: deve essere senza olio né salseA cena.

7. Nel dubbio, andate al giapponese
Altrimenti proponete un ristorante giapponese: lì potrete ordinare senza problemi otto pezzi di sushi, da condire con la salsa di soia, oppure un piatto di sashimi con una coppetta di riso a parte. In entrambi i casi, chiedete anche un’insalata a base di sola verdura da mangiare come contorno. Nessuno si accorgerà che siete a dieta e voi gusterete un’ottima cena.

8. Preferite la pizza rossa
Che dire della pizza, sogno proibito di chi non vuole ingrassare? Un altro falso mito: la potete ordinare, certo seguendo alcuni accorgimenti. La più indicata per chi è a dieta è la marinara: pomodoro, capperi e acciughe senza mozzarella. Tanto gusto, calorie congrue. Se proprio non resistete e volete la margherita, dividetela con un commensale, oppure ordinatela piccola, in versione “baby”

9. Non demonizzate il dessert
Che fare con il dessert, vezzo che quando si cena fuori si ha voglia di concedersi? «Se potete ordinare un aspic di frutta, un gelato o un sorbetto alla frutta, non fatevi problemi. Se invece volete regalarvi un tiramisù, prendetelo: farete più attenzione a mangiare meno negli altri pasti della giornata. Un altro suggerimento è questo: per placare la voglia di dolce potete sostituire un pranzo con una fetta di torta e una tazza di tè.

10. Concedetevi pane e vino… e rilassatevi
Non è obbligatorio eliminare il pane quando mangiate fuori. Potete accompagnare pranzo o cena con mezzo panino (per le donne) o un panino (per gli uomini) e un bicchiere di vino. La convivialità è fondamentale. Vi dirò di più: se mangiate fuori solo una volta ogni tanto, potete anche ordinare un bel piatto di pasta e il dessert senza preoccupazione. Lo sgarro è previsto da ogni dieta. Certo, se la cosa diventa frequente dovete attenervi alle regole che abbiamo visto.

Fonte: cucina.corriere.it