Dieta a base di frutta e verdura

Dieta? Ecco la frutta e la verdura “giuste” per non ingrassare

I frutti e le verdure non sono tutti uguali quando ci si mette a dieta. Quelli giusti? Mele, pere, uva, ciliegie, fragole, sedano, peperoni e cipolle, per citarne solo alcuni. Il loro segreto sta in particolari molecole antiossidanti, i flavonoidi, che aiutano a non prendere chili di troppo nel lungo periodo, riducendo l’assorbimento dei grassi e favorendo il consumo delle calorie.

Gli effetti benefici si vedono col passare degli anni: basta mangiarne qualche porzione in più ogni giorno, con costanza, per tenere a bada la bilancia e allontanare sovrappeso, obesità e tutte le malattie a loro correlate, come diabete, ipertensione e tumori. E’ la conclusione a cui sono giunti i ricercatori di Harvard tenendo sotto osservazione per un quarto di secolo ben 124.000 persone tra i 27 e i 65 anni.

L’obiettivo del loro studio, pubblicato sul British Medical Journal , era proprio quello di capire perché certi tipi di frutta e verdura sono più efficaci di altri nel controllare il peso, così come era stato già dimostrato da ricerche precedenti. E’ forse per l’apporto in fibre? O per l’indice glicemico? Niente di tutto questo.

Dieta a base di frutta e verdura

I risultati dello studio hanno dimostrato che il segreto sta nei flavonoidi , particolari molecole antiossidanti che conferiscono la colorazione vivace e brillante che ci colpisce ogni volta che guardiamo a frutta e verdura.

Ancora non è molto chiaro perché siano così efficaci, ma studi precedenti condotti su animali di laboratorio sembrano indicare che i flavonoidi agiscano riducendo l’assorbimento dei grassi e favorendo il consumo delle calorie.

Gli effetti non sono eclatanti, diciamolo subito: il loro consumo comporta «piccole variazioni di peso – afferma la coordinatrice dello studio Monica Bertoia, dell’Harvard T.H Chan School of Public Health – ma anche riuscire a mantenere il proprio peso durante la vita adulta senza prendere chili di troppo può avere un grande impatto a livello di popolazione sul sistema sanitario».

Fonte: OK Salute