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Dieta metabolica

La dieta metabolica per accelerare il metabolismo

La dieta metabolica è ottima per accelerare il metabolismo. Si tratta di modificare le proprie abitudini alimentari, riducendo di molto la quantità di carboidrati e preferendo soprattutto proteine e grassi. In questo modo si vuole stimolare il metabolismo ad utilizzare come fonte energetica i grassi di riserva. Questo tipo di dieta permette una rapida perdita di peso stimata in circa 5 kg in un mese. Inoltre la stimolazione del metabolismo permetterebbe di non riprendere i kg persi. Ne possono beneficiare anche coloro che vogliono un aumento della massa magra, perché, essendo una dieta proteica, riesce a conservare inalterati la massa e il tono muscolare.

Questa dieta fornisce circa 1.200 kcal al giorno. Ha la durata di circa un mese e consente di perdere circa 5 kg in 30 giorni. Successivamente si può optare per un periodo di mantenimento, che dura circa 3 settimane, con un programma alimentare basato su 1.500 kcal al giorno. La dieta metabolica è adatta soprattutto per chi ha un metabolismo lento e quindi presenta la tendenza ad ingrassare. All’interno di questo regime alimentare i pasti vanno suddivisi in almeno 4 o 5 durante la giornata.

La colazione ha un ruolo importante, per cui è un pasto che non va mai saltato.

Le quantità di cibo di solito sono libere, tranne per quegli alimenti che contengono carboidrati, come il pane e la pasta. E’ necessario, durante tutto l’arco della giornata, bilanciare bene i pasti con i carboidrati. Ad esempio, se a colazione si mangiano le fette biscottate, bisognerebbe poi evitare il pane a cena e la pasta a pranzo.

Vediamo il menu della dieta metabolica, con delle opzioni di scelta, che vanno regolate a seconda del bilanciamento generale dei carboidrati durante la giornata.

Colazione: si può scegliere tra un succo di pompelmo, un frutto e un caffè oppure un tè senza zucchero o, in alternativa, una tazza di latte scremato con 2 biscotti secchi. Oppure ancora 2 fette biscottate e uno yogurt.

Spuntino: una spremuta di pompelmo.

Pranzo: 40 grammi di pasta o di riso con verdure (se non si sono scelte le fette biscottate a colazione) oppure un’insalata mista di legumi e verdure o, in alternativa, un’insalata con pesce o carne grigliata.

Merenda: una spremuta di agrumi.

Cena: una porzione di pesce, 30 grammi di pane (se non si sono scelte le fette biscottate a colazione o la pasta a pranzo), un contorno di verdure o insalata oppure una porzione di carne, un passato di verdure e un’insalata oppure prosciutto crudo e un passato di verdure o un minestrone.

sale

Meno sale, meno gonfiore

Uno dei segreti per dimagrire più velocemente è diminuire drasticamente la quantità di sodio introdotta con la dieta. Quindi Meno sale, meno gonfiore! Gli italiani sono una delle popolazioni con il più elevato consumo di sodio e conseguenti rischi per la salute. Vediamo perché.
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Il sodio ostacola l’assorbimento di alcune sostanze preziose per il nostro benessere e trattiene acqua. Il risultato? Gonfiore, ritenzione idrica e cellulite. Senza contare i rischi per la pressione, soprattutto se si soffre di ipertensione, e per la funzionalità cardiovascolare.

Il sodio va diminuito in modo netto nella dieta semplicemente riducendo o eliminando sale, salumi, formaggi stagionati, cibi conservati, dado da cucina, salsa di soia. Un consiglio è utilizzare il sale grosso solo in cottura, senza aggiungerlo ai cibi una volta in tavola.

Se potete è utile sostituire il sale con gomasio (utilizzato nella cucina asiatica e composto da sale marino e semi di sesamo tostati e tritati, a volte arricchito con alghe) o erbe aromatiche che, oltre a insaporire i cibi, favoriscono anche il detox.

Addominali donne

La dieta per avere addominali scolpiti e la pancia piatta

Avere addominali scolpiti in poco tempo e pancia tonica è il sogno di tutte le donne. Con la dieta giusta e con un po’ di sport non è un’impresa impossibile: se non avete un fisico perfetto però non bisogna farne una tragedia perché ci sono dei rimedi naturali, per tornare in forma, anche in poco tempo. Quali sono questi rimedi? Ovviamente la dieta e la ginnastica. Per ottenere i risultati sperati è necessario impegnarsi molto e fare un po’ di fatica. Vediamo quindi che tipo di allenamento seguire e ovviamente quale regime alimentare è meglio preferire. Consultate un dietologo se il vostro inestetismo non è solo vincolato a un po’ di pancetta.

La dieta giusta per addominali scolpiti
I migliori effetti si ottengono incrociando dieta e sport: non pensiate che allenarvi in palestra sia sufficiente per ridare tono muscolare al vostro addome. Evitate di bere bibite gassate e alcol. Non sprecate il vostro tempo con snack e dolciumi, favorite piuttosto la frutta e la verdura. Chiaramente non dovete eliminare le proteine che sono fondamentali per trasformare la massa grassa in magra e per potenziare la muscolatura. Le proteine animali vanno alternate con quelle di origine vegetale: legumi e cereali sono di grande aiuto. No, ovviamente a cibi grassi e ipercalorici. Infine, due raccomandazioni: eliminate il vizio delle sigarette e cercate di condurre una vita regolare.

Addominali donne

Ecco un menu giornaliero perfetto per chi vuole addominali scolpiti: a colazione potrete consumare 100 ml di latte parzialmente scremato o 1 vasetto di yogurt con 1 caffè, 20 g di fette biscottate integrali e un frutto. A metà mattina un vasetto di yogurt e per pranzo 250-300 g di pollo ( o pesce al vapore), con contorno di verdure bollite condite con un filo di olio e del limone. Come merenda potete consumare due cracker di riso con 2 fette di prosciutto cotto e per cena del riso integrale con salsa di pomodoro con 250-300 g di pollo con un’insalata poco condita. Dopo l’allenamento in palestra potrete bere un frullato proteico o un po’ di ricotta con un cucchiaio di uvetta.

Come avrete capito è molto importante fare anche sport aerobico, perché questo tipo di allenamento è estremamente coinvolto nel processo di dimagrimento. Scegliete l’attività che preferite: corsa, nuoto, pugilato, bicicletta.

Potreste anche intervallare l’allenamento: 30 minuti di corsa, 30 di potenziamento muscolare e di nuovo 30 minuti di corsa. Se poi siete molto fuori allenamento, allora vi basterà camminare. 20 minuti al giorno di fitwalking (camminata a ritmo sostenuto) vi permetteranno in tre o 4 mesi di passare alla corsetta e soprattutto di smaltire il grasso addominale. Lo sport non è tutto, ma serve. Non pensiate però che facendo 10 serie da 10 tutte le sere ci siano immediati benefici. Bisogna allenarsi, ma al tempo stesso impiegare anche le forze in altre attività, come gli sport aerobici e la dieta. Ricordatevi che i muscoli addominali sono situati sotto il vostro pannicolo adiposo (grasso) e che per mostrarsi in evidenza dovete prima di tutto eliminare i rotolini. Siate costanti e datevi dei giorni fissi, soprattutto se fate ginnastica a casa. Quindi abbinate due sedute a settimana dedicate all’attività anaerobica e poi una terza seduta in cui andate a correre o in bicicletta.

Fonte: dieta.pourfemme.it

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Patate in padella: fanno bene o male alla linea?

La risposta dipende dal loro indice glicemico, come ci spiega il dietista. Eppure un modo dietetico di mangiare le patate c’è…
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Succulente e appetitose, le patate in padella fanno parte dei contorni più invitanti a cui è difficile rinunciare. C’è chi le mangia al posto del pane, perché di carboidrati si tratta e chi, consumandole abitualmente, si mette a posto la coscienza con il “dovere” di ingerire ogni giorno la giusta quantità di verdura. Eppure le patate sono un vegetale che potremmo definire “borderline”, perché hanno un alto contenuto di carboidrati, sotto forma di amidi (le stesse sostanze nutritive contenute nella pasta) e un’alta quantità di glucidi, cioèzuccheri. Una patata di medie dimensioni contiene circa 26 grammi di carboidrati.
Per questi motivi, le patate sono spesso escluse dalle diete, anche se nel nostro organismo si comportano un po’ come le fibre alimentari, disintossicandoci dalle scorie, seppur in misura minore rispetto agli altri ortaggi più ricchi di fibra.

Ma il motivo principale per cui – se si è a dieta – si deve fare attenzione alle patate è il loro indice glicemico, il valore cioè che indica la capacità di un cibo di innalzare il livello diglucosio nel sangue. Tanto più è alto, quanto più quel determinato cibo aumenterà la glicemia con rapidità. In una scala da 100 a 0, le patate si collocano tra i 90 e i 50. Come mai questa differenza così importante? «Dipende dal tipo di cottura, cioè dalla modalità con cui le patate vengono cucinate e soprattutto se vi viene lasciata la buccia o meno» – risponde il dietista Fabrizio Malipiero – «le patate con la buccia hanno indice glicemico basso e quindi sono più indicate per chi tiene alla linea».
Qual è l’importanza dell’indice glicemico nelle dinamiche dietetiche? «Se si mangiano cibi con indice glicemico alto, i valori della glicemia si impennano velocemente, comportando una grande energia che per motivi fisiologici chiede subito di essere consumata: dopo un piatto di carboidrati (patate comprese) ci si sente immediatamente più energici» – spiega l’esperto – «ma quest’energia consumata lascia una sorta di vuoto che deve essere subito riempito da un altro cibo a base di zuccheri: è proprio una questione di biochimica». Così, i cibi molto ricchi di carboidrati e con l’IG alto innescano un circolo vizioso che richiama altri zuccheri, che si manifesta con fame improvvisa, voglia di dolci o di cibi poco sani. Ecco perché, se si vuole perdere peso, è bene stare bassi con l’indice glicemico. Un trucco per controllarlo? «Mangiare le patate con verdura e proteine magre per abbassare l’indice glicemico. Tipo: patate, tonno e fagiolini» – suggerisce il dietista.
Per mantenere la forma fisica, non ti resta dunque che tenere a mente la
tabella dell’Indice glicemico delle patate

Fecola di patate (amido) 95
Patate al forno 95
Patate in fiocchi (istantanee) 90
Puré di patate 80
Patate bollite senza buccia 70
Patate in padella con la buccia 65
Patate cotte con la buccia (in acqua/al vapore) 60
Patate dolci 50

Fonte: donnamoderna.com

Dimagrire

La Dieta Proteica: Dimagrire in una Settimana

La dieta proteica è sicuramente una delle diete in circolazione con la quale puoi ottenere i maggiori risultati perché non intacca la massa magra, i tessuti del tuo corpo restano tonici e ben definiti e l’unico tessuto ad essere attaccato duramente è il grasso.

Una dieta proteica non fa solamente dimagrire rapidamente, ma allo stesso tempo compatta i tessuti mantenendoti bella soda e tonica perché mangiare alimenti proteici come carne, uova, formaggi magri e pesce ti permette di dimagrire in una settimana e sbarazzarti dei chili di troppo senza intaccare il muscolo e senza perdere liquidi, ma solamente tanto tanto grasso accumulato ovunque.

L’unico svantaggio di una dieta proteica è che non può essere fatta troppo a lungo, perché può mettere a dura prova i reni e per cui deve essere fatta al massimo per una settimana e poi ripetuta ciclicamente ogni tanto quando serve.

Durata: 7 giorni
Vantaggi: ti permette di dimagrire in una settimana, perfetta anche per ha poca voglia di cucinare

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Tutti i Giorni
Colazione:
1 tazza di latte scremato
caffè amaro senza zucchero (concesso solamente con il dolcificante)
1 frutto
Spuntino: 30g di cracker integrali
Merenda: 1 yogurt magro
1 bicchiere di succo d’arancia

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Lunedì
Pranzo: 150g di roast beef
insalata di radicchio e songino condita con 1 cucchiaino di olio e aceto
1 frutto
Cena: orata al forno
50g di pane di segale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Martedì
Pranzo: 200g di spigola ai ferri
insalata di lattuga e cetrioli condita con un cucchiaino di olio e aceto
un frutto
Cena: insalata riccia preparata con fagiolini lessati, 2 pomodori maturi e 2 uova sode
50g di pane di segale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Mercoledì
Pranzo: 100g di ricotta magra di mucca
insalata mista condita con limone e un cucchiaino di olio
un frutto
Cena: 150g di bistecca ai ferri
verdure alla griglia
50g di pane integrale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Giovedì
Pranzo: pollo arrosto
cavolfiore lessato condito con un cucchiaino di olio e aceto
un frutto
Cena: trota al cartoccio
peperoni al forno conditi con un cucchiaino di olio
50g di pane di segale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Venerdì
Pranzo: 60g di bresaola
insalata di rucola condita con un cucchiaino di olio e aceto
un frutto
Cena: insalata di mare e fagiolini condita con un cucchiaino di olio
50g di pane integrale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Sabato
Pranzo: Insalata di carote condita con un cucchiaino di olio e peperoncino fresco
un frutto. 150g di polpette con macinato di vitellone scelto 
Cena: insalata riccia preparata con fagiolini lessati, 2 pomodori maturi e 2 uova sode
50g di pane di segale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Domenica
Pranzo: 200g di sogliola al vapore
insalata di lattuga e pomodori condita con un cucchiaino di olio e aceto
un frutto
Cena: pollo alla griglia
melanzane in padella con un filo di olio
50g di pane di segale

Fonte: viveredonna.it

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Un dolcetto aiuta ad affrontare meglio le situazioni stressanti

Cioccolato, biscotti, frutta secca: uno studio valuta positivamente un comportamento «consolatorio» diffuso. Ma è bene non esagerare con le concessioni.
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Di tanto in tanto sentite il bisogno di «confortarvi» con un dolcetto? Sembrerebbe una debolezza e invece potrebbe essere, almeno in certe condizioni, una marcia in più. È l’ipotesi suggerita da uno studio condotto al Dipartimento di psicologia dell’Università della California di Los Angeles (USA) pubblicato online su Appetite. I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 2.379 donne (età 18-19 anni), arruolate nell’ambito di un vasto studio osservazionale che includeva anche test psicologici. I test avevano lo scopo di verificare, da un lato il modo in cui le partecipanti reagivano in momenti critici della vita e, dall’altro, la tendenza a ricorrere al “comfort food” in situazioni di rabbia, noia, stress, preoccupazione. I ricercatori hanno osservato che la percezione dello stress – misurata con strumenti validati – conseguente alle situazioni critiche risultava minore nelle donne che avevano fatto ricorso al comfort food. Tale effetto positivo non si osservava, tuttavia, nelle persone depresse.
Un «tampone» che abbassa la percezione del disagio
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«Uno studio interessante perché suggerisce un’interpretazione positiva di un comportamento spesso giudicato negativo». «Secondo alcune ricerche certi alimenti ricchi di zuccheri e grassi possono agire come un “tampone” sui sistemi che gestiscono la risposta allo stress, abbassando la percezione del disagio. Ed è plausibile che gli alimenti possano non avere lo stesso impatto positivo in condizioni di vera depressione quando si sperimenta una riduzione della capacità di percepire come piacevole la vita, cibo compreso. Questi dati vanno però interpretati con cautela per la grande complessità di questo tipo di ricerche, i cui risultati sono stati, in altri casi, diversi. Inoltre, essendo il campione solo di donne, resta aperto l’interrogativo se anche nei maschi il comfort food agisca nello stesso modo». Un consiglio, allora? «Il conforto dato dal cibo – risponde Strepparava – può avere un ruolo positivo nell’ambito di uno stile di vita sano e attivo, a patto di non usare troppo questa forma di consolazione per non affrontare il vero problema che ci causa stress».

Fonte: corriere.it

L'alcol fa ingrassare

L’alcol fa ingrassare?

Cosa succede quando beviamo un cocktail? La risposta generale è sì, perché contengono zuccheri e molte calorie.

L’alcol fa ingrassare? Assumere alcol aumenta il girovita, soprattutto se ingeriamo diversi tipi di alcolici in un breve tempo. Le bevande alcoliche non fanno passare l’appetito: mangiando e bevendo alcol si vanno a sommare calorie su calorie (considerate che l’alcol ne ha 7 per grammo).

Ma vediamo nello specifico le calorie che assumiamo quando beviamo:
cocktail
un Frozen Margarita fino a 836 calorie
un calice di vino fino a 250
uno Spritz Aperol 85 kcal
il Negroni 129 kcal
il Martini Dry 97 kcal
un White Russian 425 kcal
un Rum e Coca 185 kcal (100 se la Coca è light)
la Pina Colada 378
un Mojito 214
lo Screwdriver 190
il Bloody Mary 118 kcal
un bicchiere di Martini 160 kcal
la birra può avere dalle 150 alle 198 calorie, la light da 95 a 136
un bicchiere di Porto 128 calorie

Il cocktail più leggero è la Mimosa che ha per ogni bicchiere solo 75 calorie.
È inoltre importante, prima di bere cocktail, assumere cibi che facciano assorbire l’alcol in maniera ottimale: se beviamo a stomaco vuoto infatti viene accelerata l’entrata in circolo dell’alcol.

Se consumato periodicamente l’alcol, oltre ad essere dannoso, può provocare diabete e malattie cardiovascolari. Fatene un consumo moderato.

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Quando mangiare i carboidrati?

Una dieta corretta ed equilibrata prevede tutti i principali gruppi alimentari di proteine, grassi e carboidrati. I nutrizionisti confermano che una dieta sana è costituita da ogni tipo di sostanza nutritiva, anche dei grassi.
L’errore più comune è quello di mangiare carboidrati in un momento sbagliato della giornata.

Quando mangiare i carboidrati?
Il momento migliore della giornata per consumare carboidrati è quando i livelli di insulina sono alti. I carboidrati vengono ripartiti e convertiti in glucosio (zucchero nel sangue) nel nostro corpo. Le funzioni del corpo rispondono meglio ai carboidrati in un momento della giornata in cui siamo più preparati a gestirli come durante la mattinata o dopo un allenamento.
pane
Ovviamente ciò non autorizza a consumarne in quantità eccessive. Non solo, anche qualità e la tipologia dei carboidrati è molto importante in una dieta. La tipologia di carboidrati può variare di molto l’esito di una dieta, avendo un forte impatto anche sulle prestazioni fisiche e mentali.
Per chi vuole seguire una dieta sana ed equilibrata, consiglio carboidrati dal carico calorico basso, come ad esempio: verdure a foglia verde, patate, legumi e piccole porzioni di cereali integrali come riso, amaranto, teff e grano (meglio se biologico).

Se non riuscite a resistere alle tentazioni cercate di consumarle nelle ore del mattino o dopo un tonificante allenamento di fitness!

colazione

10 mosse per una colazione sana ed equilibrata

Rispettare l’orologio degli organi per cominciare la giornata con energia.

Secondo un sondaggio Eurisko, 8 milioni di italiani saltano la colazione. «Limitarsi al caffè non è una vera colazione», sostiene Hellas Cena, responsabile del Laboratorio di Nutrizione Clinica all’Università di Pavia. Se si mangia troppo poco si rischia di fare poi uno spuntino fuori pasto, spesso ipercalorico. Al contrario, se ci si abbuffa scegliendo alimenti ricchi di grassi e zuccheri raffinati il rischio è quello di sentirsi appesantiti.L’orologio degli organi. Secondo la medicina tradizionale cinese ogni singolo sistema funzionale del corpo raggiunge in un dato momento della giornata il massimo della sua attività e in un altro momento il minimo. Il sistema digerente, ovvero i sistemi funzionali di stomaco e milza, sono particolarmente forti ed energetici tra le 7 e le 11, mentre sono deboli la sera, tra le 19 e le 23. Digerire è un processo di natura yang, che ha bisogno di forza e crea calore, e lo yang è al massimo delle sue capacità proprio durante la prima metà della giornata, mentre cede allo yin a partire dal pomeriggio e fino a notte fonda.«Seguendo la teoria dell’orologio degli organi il pasto più energetico dovrebbe essere la colazione, mentre quello più leggero la cena. Quindi se a colazione si deve mangiare da imperatori, a pranzo da principi e a cena da mendicanti al mattino dovremmo concentrare i cibi più vivi e nutrienti», spiega Lena Tritto, consulente alimentare, insegnante di cucina di casa e docente presso la Scuola Tao di Bologna. «La farina bianca, quindi priva delle sue proprietà benefiche, lo zucchero raffinato e il latte, prodotto “umidificante” e quindi pesante, non sarebbero indicati per la prima parte della giornata. Valide alternative potrebbero essere una crema di avocado e banana o del pane integrale con miele, semi e frutta secca.

Tra i vari benefici di questa dieta c’è anche quello della riduzione del peso, ideale per chi desidera dimagrire senza troppi sacrifici dal momento che al mattino ci si può concedere un pasto abbondante», conclude Tritto.

La colazione ideale in 10 mosse
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1. Mai saltarla. La colazione è un piacere quotidiano, ma anche un pasto a tutti gli effetti, importante e necessario come il pranzo e la cena.
2. Sempre meglio a casa. Da soli o in compagnia, piuttosto che frettolosamente al bar.
3. Mai meno di 15 minuti. Prendiamocela comoda per goderci questo pasto con calma (per correre c’è tutto il resto del giorno).
4. Un caffè e via? No grazie! Una colazione senza mangiare nulla non è una colazione (e si rischia d’ingrassare di più).
5. Con la frutta è meglio. Accanto a biscotti, pane e fette biscottate con marmellata o creme spalmabili, cereali e yogurt, non dimentichiamoci mai di mettere in tavola qualche frutto o una spremuta.
6. Evviva la varietà. Proviamo a portare in tavola ogni giorno un nuovo ingrediente o ad alternare quelli che ci piacciono di più. Se cambiamo il menu, la nostra prima colazione diventa più buona (e più sana).
7. Apparecchiamo la tavola e prepariamo gli ingredienti la sera prima. Così guadagniamo attimi preziosi da dedicare al rito di un dolce risveglio.
8. Morbido o croccante? La consistenza, i profumi, i colori degli alimenti sono “il sale” della prima colazione: impariamo a conoscerli, alternarli e, soprattutto, goderceli.
9. Con i ragazzi non c’è fretta che tenga. Se cominciamo noi a non fare una buona prima colazione, anche loro si abitueranno a saltarla (e non è una buona abitudine per chi sta crescendo).
10. L’ingrediente segreto? Un sorriso, di prima mattina, ci aiuta a partire con il piede giusto e rende più piacevole condividere questo momento con le persone a cui si vuole bene.

Fonte: marieclaire.it

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Gli alimenti che stimolano la fame

Vino rosso, yogurt, ma anche insalata. Perché quando li mangiamo ci viene ancora più fame? Ecco una lista con gli alimenti che possono mettere a rischio la linea

Di fatto è inspiegabile, a meno che non si ricorra alla scienza. La situazione è la seguente: vi svegliate presto, fate colazione con calma. Mangiate, sgranocchiate e ci bevete pure su. Con un solo obiettivo, arrivare alla pausa pranzo “indenni”, senza attacchi di fame, come Ben Affleck attraverso l’Armageddon. E invece, neanche un’ora dopo essere arrivate in ufficio, siete già posizionate davanti alle macchinette con lo stesso sguardo di un Labrador di fronte a una salsiccia. La cosa è inspiegabile a meno, appunto, non ci si rivolga alla scienza. Che, attraverso le parole di David Perlmutter autore di Brain Maker, ci spiega come il nostro corpo “registri” alcuni alimenti come grassi e non come energia. Per intenderci: alcuni alimenti fanno alzare vertiginosamente il livello di insulina nel sangue rendendoci di fatto più affamati. E se alcuni li potete indovinare facilmente, altri sono insospettabili. Ve li presentiamo:
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PANE BIANCO: come tutti i carboidrati processati innalza il livello di zuccheri nel sangue molto di più di una merendina. Ecco perché, se a colazione mangiate il toast o le fette biscottate, optate per le versioni integrali.

CEREALI: se secchi (quelli delle scatole per intenderci) non sono in grado di fare un lavoro molto soddisfacente. Questo perché, a differenza dell’oatmel caldo all’inglese, non contengono acqua e quindi non favoriscono il senso di sazietà.

YOGURT: effettivamente sembra un’ottima scelta e, di fatto, lo è. Il problema è che essendo cremoso non ci fa masticare, meccanismo che dà uno stimolo diretto al nostro cervello facendoci sentire “a posto”. Il consiglio è quello di aggiungere qualche noce o mandorla al vasetto.

INSALATA: in questo caso è fondamentale la scelta degli ingredienti giusti. Un mix sano non significa che soddisfi. Il suggerimento è quindi di aggiungere qualche ingrediente proteico come il salmone o pollo, una porzione di semi (girasole, chia, sesamo) e un pochino di grassi “buoni” come l’avocado, l’olio d’oliva o un pezzettino di formaggio stagionato.

VINO ROSSO: per carità manteniamo con tutte le forze la buona abitudine di berne un bicchiere ogni tanto, essendo ricco di antiossidanti fa bene al nostro cuore (e anche al nostro umore). Detto questo, meglio non esagerare: un po’ per le calorie, certo, un po’ perché come tutti gli alcolici inibiscono il nostro potere decisionali portandoci a esagerare, in tutti i campi. Cibo compreso.

 

Fonte: vogue.it