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I 14 «super cibi» che ti faranno vivere cent’anni

Vivere fino a cent’anni?

Si può. Parola di Jamie Oliver, cuoco, conduttore tv e scrittore di libri di cucina. Per il suo nuovo show, il quarantenne chef britannico ha viaggiato da un capo all’altro del pianeta, dalla Costa Rica a Okinawa in Giappone fino all’isola greca di Icaria, per trovare quelli che lui definisce i 14 «super cibi», ossia i migliori ingredienti che ti aiutano a vivere fino a 100 anni, e in salute. Quali sono? Si trovano in ogni cucina.
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Non sono le bacche di goji

Cosa c’è nella lista della spesa di Oliver? Quali sono i 14 super-ingredienti? «Non sono le bacche di goji o il té verde», spiega lo chef giramondo. Certo, i due alimenti sono noti per le loro proprietà curative e benefiche. Non a caso la specie di bacche selvatiche è considerata la nuova sorgente della giovinezza – sono però difficili da trovare e una confezione costa non poco. Oliver sottolinea che si tratta invece di «una cucina intelligente, che usa cibi semplici». Insomma, sono tutti ingredienti di uso quotidiano.

Nella lista dei 14 «super cibi»: le uova

L’uovo è un alimento ad altissimo valore nutrizionale e può essere considerato come uno tra i pochi classificabili come «eccellenti»: per quanto riguarda l’apporto proteico, due uova equivalgono infatti a circa 100 grammi di carne o di pesce. Le uova sono ricche di proteine di qualità, oltre che di amminoacidi essenziali. L’uso in cucina? Vastissimo.

La patata, quella dolce
Il valore nutrizionale della patata americana o batata è di ben 100 punti superiore a quello della patata comune. Sono ottime per gli gnocchi, la zuppa caraibica di patate dolci, le focaccine o per un’insalata
Esplora il significato del termine: La patata, quella dolce

Il valore nutrizionale della patata americana o batata è di ben 100 punti superiore a quello della patata comune. Sono ottime per gli gnocchi, la zuppa caraibica di patate dolci, le focaccine o per un’insalata

Latte di capra (e il formaggio feta)

Le sue proprietà dietetico-nutrizionali lo rendono un valido sostituto al tradizionale latte vaccino. È ben tollerato e si distingue per l’alta digeribilità dei grassi. Dopo il latte di asina, è quello più simile al latte materno, dunque ideale per i bambini. Perfetto in cucina (da provare il gelato col latte di capra)

Il pesce (ovviamente)

Ricco di proteine e di grassi insaturi, ad alta concentrazione di omega 3 – molto importanti per garantire il benessere del nostro organismo – resta uno dei cibi maggiormente consigliati nella dietaIl pesce (ovviamente)

Erbe spontanee

Borragine, finocchietto selvatico, bietolina selvatica, radicchio selvatico. E poi ortica, menta, tarassaco, papavero, equiseto, violetta. Non basta. Sambuco, acacia, camomilla, gelso. Crescono spontaneamente in giardino oppure in campagna. Sono buonissime e con parecchi benefici per la salute. L’uso delle cosiddette malerbe in cucina è vastissimo – spazia dall’antipasto al dessert.

Il Tofu

Perfetto per la dieta del vegetariano. È un’importante sorgente di proteine vegetali, è ricco di aminoacidi essenziali, è privo di colesterolo. E inoltre può rivelarsi l’ingrediente segreto di tantissimi piatti, dagli involtini di tofu e zucchine al tofu saltato con verdure all’arancia fino ai noodle con tofu e verdure

Le noci

Hanno proprietà antitumorali, grazie alla abbondante presenza di acidi grassi omega 3, oltre ad un alto contenuto di antiossidanti.

Fagioli neri

Ricchi di vitamine A, B, C, ed E, contengono anche sali minerali e oligominerali. Perfetti contro il colesterolo. È un legume molto diffuso in Messico, dove viene utilizzato per creare ogni tipo di piatto (da provare i tacos con pollo e fagioli neri).

Non poteva mancare: la frutta fresca

Ogni tipo di frutta. È un alimento fondamentale della nostra dieta e garantisce l’assunzione della maggior parte delle sostanze nutritive di cui il nostro organismo ha bisogno.

Alghe marine

Le alghe (di qualsiasi tipo) sono fonte di Iodio e di sali minerali. Contengono molte più proteine delle verdure di terra. Quelle più usate in cucina: l’alga kombu, l’alga hijiki, l’alga nori, l’alga dulse, l’agar agar, l’alga wakame.

Riso selvatico

È ricco di proteine. Cresce nel Nordamerica e si ricava dal seme di una pianta acquatica (Zizania aquatica). Ha un altissimo contenuto proteico (doppio di quello del riso comune)Riso selvatico

Aglio
Garantisce il pieno di benefici per la salute (e in cucina) grazie alle sue incredibili proprietà terapeutiche. Ottimo alleato del sistema cardiovascolare.

Gamberi
I gamberetti? Per contenere le calorie in una dieta salutare e perdere peso. E poi sono un potente antiossidante che protegge la pelle dall’invecchiamento precoce. Al forno o in padella: le ricette anche in questo caso sono tantissime.

Peperoncini

Hanno funzioni terapeutiche, dimagranti, nutritive e persino afrodisiache. In cucina: provate la crema di peperoncini, ricetta tipica della Calabria e della Sicilia.

E la carne?

Lo chef e star tv sottolinea inoltre che per una dieta sana (e dunque per vivere più a lungo) bisogna diminuire la carne («solo due porzioni a settimana») e bere molta acqua.

La colazione, prima di tutto

E poi, fare una ricca colazione, ossia consumare la maggior parte delle proprie calorie nella prima metà della giornata. «Sono andato in giro per il mondo per vedere come vivono le persone più longeve e tutte iniziano con una buona colazione». Ciò nonostante, suggeriscono diversi dietologi, anche i geni hanno «un ruolo importante su quanto vivono le persone»La colazione, prima di tutto.

Cibo spazzatura

Oliver, star della Bbc ed ex cuoco dell’allora premier Tony Blair, ha conosciuto il successo a 23 anni con la serie «The Naked Chef». Lo chef e padre di tre figli (amante della cucina italiana) possiede 11 ristoranti e coi suoi programmi trasmessi dalle reti di mezzo mondo ha fatto i milioni. Da anni è impegnato a divulgare informazioni sulla pericolosità dei rischi legati all’assunzione di cibo spazzatura, soprattutto all’interno delle scuole. Proprio le mense degli istituti scolastici inglesi e americani sono stati set di un ciclo di sue trasmissioni.

 

Fonte: cucina.corriere.it

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Le 10 regole per non ingrassare quando si mangia al ristorante

A pranzo o a cena, nella vita di tutti i giorni capita spesso di mangiare fuori casa. Per appuntamenti di lavoro, perché in azienda non c’è la mensa, o perché l’unico momento in cui si riesce a stare con gli amici è quell’ora al ristorante ritagliata nel weekend. Per chi è a dieta — o comunque cerca di stare un po’ attento — l’appuntamento con «il pasto fuori» si trasforma subito in un incubo. «Oddio, cosa ordino?», è la domanda che fa scattare la paranoia. Ecco il vademecum

1. Evitare le salse e non esagerare con l’olio
Partiamo dal pranzo fuori. La prima regola è semplice: scordatevi tutto quello che è intriso di salse. Dal panino con la maionese all’insalatona con la salsa rosa. Le uniche salse concesse sono due: la salsa di soia e un intingolo di senape, succo di arancia e aceto balsamico. Se avete un ristoratore di fiducia chiedete che ve la porti a parte. Con quella potete condire l’insalata, la bresaola, un panino. Ha poche calorie e sta bene con tutto. Un’attenzione particolare, poi, va riservata all’olio: è un alimento straordinario, che fa benissimo, ma è anche molto calorico. Chi è a dieta, quindi, deve stare attento. La quantità giusta è un cucchiaino. Guai invece a fare il giro del piatto con la bottiglia: quell’olio corrisponde alle calorie di un piatto di pasta.

2. Il panino? Va bene, ma light
Sfatiamo un mito: il panino a pranzo non è il male assoluto. Anzi, per un pasto veloce va benissimo. Ma bisogna seguire alcuni accorgimenti: bisogna scegliere gli ingredienti giusti: prosciutto crudo, bresaola, salmone affumicato sono perfetti. Si possono aggiungere una fetta di pomodoro e un po’ di lattuga, il tutto condito con al massimo un cucchiaio d’olio o la salsa di senape . Fate attenzione anche al pane: meglio un tipo croccante come la ciabatta piuttosto del panino arabo, perché così sarete costretti a masticare di più. Di conseguenza vi sentirete più sazi e digerirete meglio.

3. Occhio all’insalatona
Un altro mito da sfatare è che l’insalatona sia un piatto leggero. Dipende da cosa c’è dentro: quelle con il mais, i carciofini sottolio, il tonno , la mozzarella e via dicendo sono bombe caloriche. Se in più ci si aggiunge un giro di bottiglia d’olio, si arriva all’apporto calorico di tre piatti di pasta. L’insalatona va bene se è a base di verdura con l’aggiunta di un solo cibo più sostanzioso, per esempio il salmone, il pollo, il roast beef, la bresaola, l’uovo. Vietato mescolare tutto. E vietati i condimenti pesanti (salse). Usare al massimo un cucchiaino d’olio con aceto balsamico.

4. La pasta? Solo dal ristoratore di fiducia
Ordinare la pasta al ristorante è sempre difficile, perché spesso è condita con sughi soffritti, pieni di burro e panna. Consumatela solo se avete un bar di fiducia in cui la potete chiedere in bianco. E non esagerate con l’olio e il parmigiano. Stesso discorso per il riso bollito: va benissimo, a patto di non farsi prendere la mano con olio e formaggio per insaporirlo. Usate piuttosto la salsa di soia.

5. Frutta sì, con moderazione
Chiudere il pranzo fuori con la frutta? Sì, ma allora poi si salta la merenda. La frutta è zuccherina, non se ne può mangiare quanta se ne vuole. Bisogna rispettare le porzioni: per esempio, due mandarini, una mela, un’arancia. E se si sceglie la coppa di macedonia, che corrisponde a due frutti, meglio poi non mangiarla la sera

6. A cena: via libera al pesce
Dopo il pranzo fuori, l’altro grande dramma di chi sta attento al peso è l’invito a cena. Se la voglia di andare è tanta, la paura di sgarrare è di più. Soprattutto quando non si vuole dire ai commensali che si è a dieta, per non sentirsi rispondere «Ma non ne hai bisogno». Come fare? In realtà cenare fuori non è vietato né impossibile, basta padroneggiare alcune regole. La prima: privilegiare i ristoranti di pesce. Un antipasto di ostriche e un pesce al sale, condito da sé al tavolo, è perfetto. Una cena gustosa e poco calorica. Altrimenti va bene la classica bistecca con insalata, con la precisa richiesta di non condire niente. Stesso discorso per la tartare: deve essere senza olio né salseA cena.

7. Nel dubbio, andate al giapponese
Altrimenti proponete un ristorante giapponese: lì potrete ordinare senza problemi otto pezzi di sushi, da condire con la salsa di soia, oppure un piatto di sashimi con una coppetta di riso a parte. In entrambi i casi, chiedete anche un’insalata a base di sola verdura da mangiare come contorno. Nessuno si accorgerà che siete a dieta e voi gusterete un’ottima cena.

8. Preferite la pizza rossa
Che dire della pizza, sogno proibito di chi non vuole ingrassare? Un altro falso mito: la potete ordinare, certo seguendo alcuni accorgimenti. La più indicata per chi è a dieta è la marinara: pomodoro, capperi e acciughe senza mozzarella. Tanto gusto, calorie congrue. Se proprio non resistete e volete la margherita, dividetela con un commensale, oppure ordinatela piccola, in versione “baby”

9. Non demonizzate il dessert
Che fare con il dessert, vezzo che quando si cena fuori si ha voglia di concedersi? «Se potete ordinare un aspic di frutta, un gelato o un sorbetto alla frutta, non fatevi problemi. Se invece volete regalarvi un tiramisù, prendetelo: farete più attenzione a mangiare meno negli altri pasti della giornata. Un altro suggerimento è questo: per placare la voglia di dolce potete sostituire un pranzo con una fetta di torta e una tazza di tè.

10. Concedetevi pane e vino… e rilassatevi
Non è obbligatorio eliminare il pane quando mangiate fuori. Potete accompagnare pranzo o cena con mezzo panino (per le donne) o un panino (per gli uomini) e un bicchiere di vino. La convivialità è fondamentale. Vi dirò di più: se mangiate fuori solo una volta ogni tanto, potete anche ordinare un bel piatto di pasta e il dessert senza preoccupazione. Lo sgarro è previsto da ogni dieta. Certo, se la cosa diventa frequente dovete attenervi alle regole che abbiamo visto.

Fonte: cucina.corriere.it

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Dieta Iperproteica per perdere peso e tonificare i muscoli

Apparse negli anni ‘60, le diete a base di proteine hanno conosciuto rapidamente un grande successo… che in seguito non si è mai esaurito. Il principio? Perdere i grassi e aumentare la massa muscolare. Spiegazioni, vantaggi e inconvenienti di questo metodo.
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Zoom sulle proteine
Le proteine, o protidi, sono composte per lo più da aminoacidi. Questi ultimi formano la trama cellulare e il tessuto di sostegno dell’organismo che si rinnova parzialmente ogni giorno. In tutto, gli aminoacidi sono 20, di cui 8 sono detti “indispensabili” o “essenziali”, perché il corpo umano non sa fabbricarli.

Come i glucidi e i lipidi, le proteine sono macronutrimenti, perché apportano energia all’organismo (1 gr di proteine = 4 Kcal). Sono davvero indispensabili e devono rappresentare almeno il 15% dell’apporto energetico globale quotidiano.

Le proteine sono presenti nell’alimentazione. In particolare, le troviamo in alimenti d’origine animale (come carni, pollame, salumi, pesce, uova, crostacei, latticini, formaggi), ma anche d’origine vegetale (alimenti completi, legumi, soia, semi, frutta oleosa, tuberi, radici, funghi).

Perché aiutano a dimagrire
– Alleviano la fame. Le proteine saziano molto facilmente, il che significa che dopo un pasto ricco di queste sostanze, si è meno inclini a spiluccare.

– Sviluppano i muscoli. Con una dieta ipocalorica senza proteine, la massa muscolare ci rimette. Con una dieta ricca di proteine, si elimina solo il grasso! Questo è un elemento positivo, poiché non soltanto i muscoli occupano meno volume – e si entra più facilmente nei pantaloni che ci andavano stretti – ma, inoltre, bruciano calorie in modo permanente, ciò che i grassi non possono fare…

– Ti fanno sentire meno stanca. Contrariamente alle diete ipocaloriche classiche, una dieta ricca di proteine procura una sensazione di benessere, di buon umore, di dinamismo. Non ci si sente stanchi al minimo movimento, al contrario: si può anche fare sport!

– Danno energia all’organismo. Le diete iperproteiche non sono nocive per l’organismo. Al contrario, migliorano il metabolismo di base, il funzionamento degli ormoni, l’immunità, la solidità delle ossa, la salute cardiaca e vascolare…

Dimagrire con le proteine
Le diete a base di proteine consistono nel consumare molte proteine (almeno nelle quantità quotidiane raccomandate, cioè 1gr per chilo di massa corporea). Iniziano tutte con una fase priva di zuccheri (né farinacei, né prodotti zuccherati) e con pochissimi grassi. Questi ultimi vengono reintrodotti a poco a poco nell’alimentazione secondo i risultati ponderali. Questo tipo di dieta si basa soprattutto sulle proteine naturali (si mangiano solo prodotti alimentari ricchi di proteine e poco calorici: formaggi freschi, yogurt, uova, carni e pesci magri), sia di sostitutivi del pasto (ogni giorno si mangia un preparato – minestre, barrette, creme – ricco di proteine, vitamine e minerali, ma poco calorico – dalle 200 alle 400 Kcal/porzione). In entrambi i casi, si completa con verdure e latticini magri.

Vantaggi, inconvenienti, consigli
I pro. Con questo tipo di diete, spesso il dimagrimento è rapido, anche nei casi “difficili”. Si garantiscono all’organismo gli apporti proteici di cui ha bisogno. Si ha raramente fame e non ci si sente stanchi.

I contro. Consumare troppe proteine, a discapito dei grassi e degli zuccheri, comporta un sovraccarico di lavoro per i reni e il fegato. Monotone e restrittive, queste diete causano spesso frustrazione. E’ difficile stabilizzare Il peso perso, soprattutto in mancanza di una solida fase di riabilitazione nutrizionale. A lungo termine, i fallimenti sono numerosi.

Consigli. Ideale per coloro che sono motivate dai dimagrimenti rapidi, questo metodo è utile solo se fa parte di un più vasto programma di riabilitazione alimentare. In ogni caso, è meglio preferire le proteine naturali e servirsi dei soostitutivi del pasto solo in casi eccezionali. Questi alimenti sono poco appetitosi, non saziano molto e ti portano a mangiare da sola. Con le proteine naturali, invece, si può condividere i propri pasti, o andare al ristorante con gli amici. Infine, cerca di rispettare le tappe di reintroduzione di glucidi e lipidi.

Fonte: alfemminile.com

Ragazza addominali

Dieta dimagrante per eliminare i fianchi larghi

Siete alla ricerca di una dieta contro i fianchi larghi? Dimagrire proprio nei punti desiderati non è semplice, ma con una corretta dieta dimagrante abbinata al giusto esercizio fisico e a un sano stile di vita si può. Anche nel caso in cui si avessero i fianchi pronunciati.

La parte inferiore del corpo è infatti per molte persone quella più difficile da modificare, dunque vediamo qual è la dieta maggiormente adatta a snellire i fianchi, e anche le cosce e la pancia.

Innanzitutto l’obiettivo deve essere quello di drenare i liquidi perché è proprio nella parte dei fianchi e delle cosce che si vanno a depositare: per tale motivo occorre bere molta acqua, circa un litro e mezzo o meglio due litri al giorno, nonché assumere cibi in grado di sgonfiare e disintossicare. Ridurre poi la quantità di caffè e tè che si assume quotidianamente, e limitare o eliminare del tutto lo zucchero. Via anche gli alcolici e i dolci, mentre l’assunzione dei carboidrati va moderata.

Un esempio di menu ideale per snellire fianchi, pancia e cosce potrebbe prevedere a colazione un vasetto di yogurt magro, una mela e un pezzo di pane integrale; a pranzo, 200 grammi di pollo (senza pelle) alla piastra, un’insalata mista condita con succo di limone, un panino integrale; come spuntino, va bene un frutto a piacere; a cena, invece, un po’ di cavolfiore cotto in umido con del formaggio grattugiato (25g), pomodori, fagiolini, e per finire mele al forno con ripieno composto da un cucchiaino di mele e uno di ribes.

In alternativa: a colazione 200g di farina d’avena e una banana piccola; a pranzo, 100g di gamberetti, insalata di cavolo, cetrioli e pomodori condita con succo di limone, e una pera; come spuntino, un po’ di pane integrale, pomodori e 20g di parmigiano; a cena, del pesce arrostito senza olio, una porzione di fagiolini bolliti, pomodori, un cucchiaio di piselli verdi cotti, e un’arancia.

Se dunque quella dei fianchi è solitamente una zona problematica da combattere con una dieta volta alla perdita di peso, a causa del grasso che si accumula proprio lì, esistono misure adatte ad andare a limitare questo problema. È indispensabile non saltare la colazione, poiché farla rappresenta una buona abitudine che permette di fornire al corpo la giusta energia per affrontare buona parte della giornata, e inoltre velocizza il metabolismo. Se tendete ad accumulare grasso nei fianchi, eliminate dalla vostra dieta dimagrante i grassi non essenziali. Il contenuto dei grassi saturi nel menu quotidiano non dovrebbe superare il 5%.

Eseguite esercizi fisici specifici per bruciare il grasso nella zona dei fianchi: consigliati a tal scopo lo jogging, la bicicletta, la corsa, l’ellittica, la camminata veloce, il kickboxing e i balli veloci. Per vedere dei risultati tangibili, bisognerebbe svolgere una ruotine di almeno 30 minuti per minimo tre volte alla settimana.

Fonte: greenstyle.it

Pancia piatta con la dieta per uomo

Pancia piatta con la dieta per uomo

Come un uomo può perdere i cm di troppo sull’addome sempre attraverso l’alimentazione?

L’uomo si sa, ha un metabolismo più attivo ed è per questo che, con meno impegno, può raggiungere risultati “in termini di pancia piatta” più rapidamente rispetto ad una donna.

Perdere cm sulla pancia si può fare anche attraverso la dieta, ma ciò non toglie l’importanza dell’attività fisica: scegliere pochi esercizi e ben mirati, ad esempio gli squat e gli esercizi di resistenza in generale. Un allenamento molto utile per sciogliere l’adipe sulla pancia può essere l’High Intensity Interval Training: di tipo cardiofitness prevede brevi esercizi anaerobici alternati a periodi di attività aerobica meno intensa per consentire la fase di recupero. Il continuo adattarsi dei muscoli ad esercizi di diversa intensità, li costringe a lavorare di più. Ecco perchè questo

Ma passiamo all’alimentazione, elemento fondamentale per l’uomo che va in palestra e che deve tenere alte le performance sportive. Ecco i consigli per avere pancia piatta con la dieta per uomo

Pancia piatta con la dieta per uomo

  • Per prima cosa sì al consumo di acidi grassi monoinsaturi, i grassi amici dell’organismo che si trovano ad esempio nell’olio d’oliva, di semi, di arachidi, di semi di lino, sesamo, girasole, soia e noci. Tenete presente però che l’olio di semi di lino va usato per condire a crudo (per esempio 1 cucchiaio da tavola è la dose ideale giornaliera).
  • Proibiti gli snack ipercalorici che saziano poco e vi riempiono di calorie inutili, come pizzette, salatini, ciambelle, patatine.
  • Eliminare gli alcolici, ricchi di zucchero, fanno gonfiare la pancia.
  • Cercate di togliere circa 500 calorie al giorno dalla vostra dieta, vi aiuterà a perderete circa 1 -2 chili a settimana.
  • Fate una buona colazione a base di cereali integrali. I carboidrati non raffinati dovrebbero sostituire quelli tradizionali nella vostra alimentazione. Se riuscite fate piccoli pasti ogni due o tre ore a base di frutta, yogurt, verdura, ciò aiuta a mantenere alto il metabolismo. Provate come spuntino o nell’insalata i “cosiddetti” grassi buoni contenuti nelle noci, nelle noci di macadamia, nei pistacchi e nei semi (la dose giusta è di al massimo due cucchiai al giorno) Altri alimenti che contengono grassi buoni sono il cioccolato fondente, olive e avocado.
  • Sì alle uova ricche di colina e aminoacidi, i mattoni dei muscoli. Tre volte la settimana consumate tacchino, ricco di proteine, ideale per chi deve sciogliere i grassi.
  • Evitate tutto ciò che è gasato, comprese le bibite zuccherate e se ne sentite il bisogno iniziate
  • Una cura probiotica (ovviamente sotto prescrizione medica) ripristina la flora batterica intestinale e a sgonfiare la pancia.
  • Ridurre al minimo il consumo di zucchero. In alterativa sostituitelo con prodotti più naturali come la stevia, succo d’acero o d’agave.
  • Ottimo il consumo di tè verde che, grazie al suo effetto termogenico, aiuta a sciogliere grassi.
Dieta metabolica

La dieta metabolica per accelerare il metabolismo

La dieta metabolica è ottima per accelerare il metabolismo. Si tratta di modificare le proprie abitudini alimentari, riducendo di molto la quantità di carboidrati e preferendo soprattutto proteine e grassi. In questo modo si vuole stimolare il metabolismo ad utilizzare come fonte energetica i grassi di riserva. Questo tipo di dieta permette una rapida perdita di peso stimata in circa 5 kg in un mese. Inoltre la stimolazione del metabolismo permetterebbe di non riprendere i kg persi. Ne possono beneficiare anche coloro che vogliono un aumento della massa magra, perché, essendo una dieta proteica, riesce a conservare inalterati la massa e il tono muscolare.

Questa dieta fornisce circa 1.200 kcal al giorno. Ha la durata di circa un mese e consente di perdere circa 5 kg in 30 giorni. Successivamente si può optare per un periodo di mantenimento, che dura circa 3 settimane, con un programma alimentare basato su 1.500 kcal al giorno. La dieta metabolica è adatta soprattutto per chi ha un metabolismo lento e quindi presenta la tendenza ad ingrassare. All’interno di questo regime alimentare i pasti vanno suddivisi in almeno 4 o 5 durante la giornata.

La colazione ha un ruolo importante, per cui è un pasto che non va mai saltato.

Le quantità di cibo di solito sono libere, tranne per quegli alimenti che contengono carboidrati, come il pane e la pasta. E’ necessario, durante tutto l’arco della giornata, bilanciare bene i pasti con i carboidrati. Ad esempio, se a colazione si mangiano le fette biscottate, bisognerebbe poi evitare il pane a cena e la pasta a pranzo.

Vediamo il menu della dieta metabolica, con delle opzioni di scelta, che vanno regolate a seconda del bilanciamento generale dei carboidrati durante la giornata.

Colazione: si può scegliere tra un succo di pompelmo, un frutto e un caffè oppure un tè senza zucchero o, in alternativa, una tazza di latte scremato con 2 biscotti secchi. Oppure ancora 2 fette biscottate e uno yogurt.

Spuntino: una spremuta di pompelmo.

Pranzo: 40 grammi di pasta o di riso con verdure (se non si sono scelte le fette biscottate a colazione) oppure un’insalata mista di legumi e verdure o, in alternativa, un’insalata con pesce o carne grigliata.

Merenda: una spremuta di agrumi.

Cena: una porzione di pesce, 30 grammi di pane (se non si sono scelte le fette biscottate a colazione o la pasta a pranzo), un contorno di verdure o insalata oppure una porzione di carne, un passato di verdure e un’insalata oppure prosciutto crudo e un passato di verdure o un minestrone.

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Meno sale, meno gonfiore

Uno dei segreti per dimagrire più velocemente è diminuire drasticamente la quantità di sodio introdotta con la dieta. Quindi Meno sale, meno gonfiore! Gli italiani sono una delle popolazioni con il più elevato consumo di sodio e conseguenti rischi per la salute. Vediamo perché.
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Il sodio ostacola l’assorbimento di alcune sostanze preziose per il nostro benessere e trattiene acqua. Il risultato? Gonfiore, ritenzione idrica e cellulite. Senza contare i rischi per la pressione, soprattutto se si soffre di ipertensione, e per la funzionalità cardiovascolare.

Il sodio va diminuito in modo netto nella dieta semplicemente riducendo o eliminando sale, salumi, formaggi stagionati, cibi conservati, dado da cucina, salsa di soia. Un consiglio è utilizzare il sale grosso solo in cottura, senza aggiungerlo ai cibi una volta in tavola.

Se potete è utile sostituire il sale con gomasio (utilizzato nella cucina asiatica e composto da sale marino e semi di sesamo tostati e tritati, a volte arricchito con alghe) o erbe aromatiche che, oltre a insaporire i cibi, favoriscono anche il detox.

Addominali donne

La dieta per avere addominali scolpiti e la pancia piatta

Avere addominali scolpiti in poco tempo e pancia tonica è il sogno di tutte le donne. Con la dieta giusta e con un po’ di sport non è un’impresa impossibile: se non avete un fisico perfetto però non bisogna farne una tragedia perché ci sono dei rimedi naturali, per tornare in forma, anche in poco tempo. Quali sono questi rimedi? Ovviamente la dieta e la ginnastica. Per ottenere i risultati sperati è necessario impegnarsi molto e fare un po’ di fatica. Vediamo quindi che tipo di allenamento seguire e ovviamente quale regime alimentare è meglio preferire. Consultate un dietologo se il vostro inestetismo non è solo vincolato a un po’ di pancetta.

La dieta giusta per addominali scolpiti
I migliori effetti si ottengono incrociando dieta e sport: non pensiate che allenarvi in palestra sia sufficiente per ridare tono muscolare al vostro addome. Evitate di bere bibite gassate e alcol. Non sprecate il vostro tempo con snack e dolciumi, favorite piuttosto la frutta e la verdura. Chiaramente non dovete eliminare le proteine che sono fondamentali per trasformare la massa grassa in magra e per potenziare la muscolatura. Le proteine animali vanno alternate con quelle di origine vegetale: legumi e cereali sono di grande aiuto. No, ovviamente a cibi grassi e ipercalorici. Infine, due raccomandazioni: eliminate il vizio delle sigarette e cercate di condurre una vita regolare.

Addominali donne

Ecco un menu giornaliero perfetto per chi vuole addominali scolpiti: a colazione potrete consumare 100 ml di latte parzialmente scremato o 1 vasetto di yogurt con 1 caffè, 20 g di fette biscottate integrali e un frutto. A metà mattina un vasetto di yogurt e per pranzo 250-300 g di pollo ( o pesce al vapore), con contorno di verdure bollite condite con un filo di olio e del limone. Come merenda potete consumare due cracker di riso con 2 fette di prosciutto cotto e per cena del riso integrale con salsa di pomodoro con 250-300 g di pollo con un’insalata poco condita. Dopo l’allenamento in palestra potrete bere un frullato proteico o un po’ di ricotta con un cucchiaio di uvetta.

Come avrete capito è molto importante fare anche sport aerobico, perché questo tipo di allenamento è estremamente coinvolto nel processo di dimagrimento. Scegliete l’attività che preferite: corsa, nuoto, pugilato, bicicletta.

Potreste anche intervallare l’allenamento: 30 minuti di corsa, 30 di potenziamento muscolare e di nuovo 30 minuti di corsa. Se poi siete molto fuori allenamento, allora vi basterà camminare. 20 minuti al giorno di fitwalking (camminata a ritmo sostenuto) vi permetteranno in tre o 4 mesi di passare alla corsetta e soprattutto di smaltire il grasso addominale. Lo sport non è tutto, ma serve. Non pensiate però che facendo 10 serie da 10 tutte le sere ci siano immediati benefici. Bisogna allenarsi, ma al tempo stesso impiegare anche le forze in altre attività, come gli sport aerobici e la dieta. Ricordatevi che i muscoli addominali sono situati sotto il vostro pannicolo adiposo (grasso) e che per mostrarsi in evidenza dovete prima di tutto eliminare i rotolini. Siate costanti e datevi dei giorni fissi, soprattutto se fate ginnastica a casa. Quindi abbinate due sedute a settimana dedicate all’attività anaerobica e poi una terza seduta in cui andate a correre o in bicicletta.

Fonte: dieta.pourfemme.it

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Patate in padella: fanno bene o male alla linea?

La risposta dipende dal loro indice glicemico, come ci spiega il dietista. Eppure un modo dietetico di mangiare le patate c’è…
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Succulente e appetitose, le patate in padella fanno parte dei contorni più invitanti a cui è difficile rinunciare. C’è chi le mangia al posto del pane, perché di carboidrati si tratta e chi, consumandole abitualmente, si mette a posto la coscienza con il “dovere” di ingerire ogni giorno la giusta quantità di verdura. Eppure le patate sono un vegetale che potremmo definire “borderline”, perché hanno un alto contenuto di carboidrati, sotto forma di amidi (le stesse sostanze nutritive contenute nella pasta) e un’alta quantità di glucidi, cioèzuccheri. Una patata di medie dimensioni contiene circa 26 grammi di carboidrati.
Per questi motivi, le patate sono spesso escluse dalle diete, anche se nel nostro organismo si comportano un po’ come le fibre alimentari, disintossicandoci dalle scorie, seppur in misura minore rispetto agli altri ortaggi più ricchi di fibra.

Ma il motivo principale per cui – se si è a dieta – si deve fare attenzione alle patate è il loro indice glicemico, il valore cioè che indica la capacità di un cibo di innalzare il livello diglucosio nel sangue. Tanto più è alto, quanto più quel determinato cibo aumenterà la glicemia con rapidità. In una scala da 100 a 0, le patate si collocano tra i 90 e i 50. Come mai questa differenza così importante? «Dipende dal tipo di cottura, cioè dalla modalità con cui le patate vengono cucinate e soprattutto se vi viene lasciata la buccia o meno» – risponde il dietista Fabrizio Malipiero – «le patate con la buccia hanno indice glicemico basso e quindi sono più indicate per chi tiene alla linea».
Qual è l’importanza dell’indice glicemico nelle dinamiche dietetiche? «Se si mangiano cibi con indice glicemico alto, i valori della glicemia si impennano velocemente, comportando una grande energia che per motivi fisiologici chiede subito di essere consumata: dopo un piatto di carboidrati (patate comprese) ci si sente immediatamente più energici» – spiega l’esperto – «ma quest’energia consumata lascia una sorta di vuoto che deve essere subito riempito da un altro cibo a base di zuccheri: è proprio una questione di biochimica». Così, i cibi molto ricchi di carboidrati e con l’IG alto innescano un circolo vizioso che richiama altri zuccheri, che si manifesta con fame improvvisa, voglia di dolci o di cibi poco sani. Ecco perché, se si vuole perdere peso, è bene stare bassi con l’indice glicemico. Un trucco per controllarlo? «Mangiare le patate con verdura e proteine magre per abbassare l’indice glicemico. Tipo: patate, tonno e fagiolini» – suggerisce il dietista.
Per mantenere la forma fisica, non ti resta dunque che tenere a mente la
tabella dell’Indice glicemico delle patate

Fecola di patate (amido) 95
Patate al forno 95
Patate in fiocchi (istantanee) 90
Puré di patate 80
Patate bollite senza buccia 70
Patate in padella con la buccia 65
Patate cotte con la buccia (in acqua/al vapore) 60
Patate dolci 50

Fonte: donnamoderna.com

Dimagrire

La Dieta Proteica: Dimagrire in una Settimana

La dieta proteica è sicuramente una delle diete in circolazione con la quale puoi ottenere i maggiori risultati perché non intacca la massa magra, i tessuti del tuo corpo restano tonici e ben definiti e l’unico tessuto ad essere attaccato duramente è il grasso.

Una dieta proteica non fa solamente dimagrire rapidamente, ma allo stesso tempo compatta i tessuti mantenendoti bella soda e tonica perché mangiare alimenti proteici come carne, uova, formaggi magri e pesce ti permette di dimagrire in una settimana e sbarazzarti dei chili di troppo senza intaccare il muscolo e senza perdere liquidi, ma solamente tanto tanto grasso accumulato ovunque.

L’unico svantaggio di una dieta proteica è che non può essere fatta troppo a lungo, perché può mettere a dura prova i reni e per cui deve essere fatta al massimo per una settimana e poi ripetuta ciclicamente ogni tanto quando serve.

Durata: 7 giorni
Vantaggi: ti permette di dimagrire in una settimana, perfetta anche per ha poca voglia di cucinare

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Tutti i Giorni
Colazione:
1 tazza di latte scremato
caffè amaro senza zucchero (concesso solamente con il dolcificante)
1 frutto
Spuntino: 30g di cracker integrali
Merenda: 1 yogurt magro
1 bicchiere di succo d’arancia

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Lunedì
Pranzo: 150g di roast beef
insalata di radicchio e songino condita con 1 cucchiaino di olio e aceto
1 frutto
Cena: orata al forno
50g di pane di segale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Martedì
Pranzo: 200g di spigola ai ferri
insalata di lattuga e cetrioli condita con un cucchiaino di olio e aceto
un frutto
Cena: insalata riccia preparata con fagiolini lessati, 2 pomodori maturi e 2 uova sode
50g di pane di segale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Mercoledì
Pranzo: 100g di ricotta magra di mucca
insalata mista condita con limone e un cucchiaino di olio
un frutto
Cena: 150g di bistecca ai ferri
verdure alla griglia
50g di pane integrale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Giovedì
Pranzo: pollo arrosto
cavolfiore lessato condito con un cucchiaino di olio e aceto
un frutto
Cena: trota al cartoccio
peperoni al forno conditi con un cucchiaino di olio
50g di pane di segale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Venerdì
Pranzo: 60g di bresaola
insalata di rucola condita con un cucchiaino di olio e aceto
un frutto
Cena: insalata di mare e fagiolini condita con un cucchiaino di olio
50g di pane integrale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Sabato
Pranzo: Insalata di carote condita con un cucchiaino di olio e peperoncino fresco
un frutto. 150g di polpette con macinato di vitellone scelto 
Cena: insalata riccia preparata con fagiolini lessati, 2 pomodori maturi e 2 uova sode
50g di pane di segale

Dieta Dimagrante Veloce: La Dieta Proteica – Domenica
Pranzo: 200g di sogliola al vapore
insalata di lattuga e pomodori condita con un cucchiaino di olio e aceto
un frutto
Cena: pollo alla griglia
melanzane in padella con un filo di olio
50g di pane di segale

Fonte: viveredonna.it