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Il brucia grasso ideale per la estate

LIPO STACK è un integratore alimentare a base di estratti vegetali indicato come coadiuvante di diete ipocaloriche per il controllo e la riduzione del peso corporeo. Infatti, la garcinia favorisce il
metabolismo dei lipidi e l’equilibrio del peso corporeo, insieme all’arancia amara, e aiuta a controllare il senso di fame, il caffè verde ha un’azione tonica e di sostegno metabolico e proprietà antiossidanti, l’orthosiphon supporta il drenaggio dei liquidi corporei e la funzionalità delle vie urinarie. L’alga wakame coadiuva gli altri estratti nel favorire l’equilibrio del peso corporeo, mentre l’arancia amara, inoltre, stimola il metabolico. Infine, il prodotto è arricchito dall’estratto di mango africano, un ingrediente innovativo negli integratori a base naturale, e i cui semi secchi sono tradizionalmente consumati da secoli nei Paesi dell’Africa occidentale. Continua la lettura di Il brucia grasso ideale per la estate

aceto

Si può dimagrire con l’aceto?

Benefici e proprietà di un condimento antico

PRIMA DEI PASTI O DURANTE

Prodotto antico, l’aceto di vino, che nasce dalla fermentazione del vino grazie ai batteri del ceppo Acetobacter, svolge un’azione disinfettante sulla flora intestinale e può aiutare a combattere la ritenzione idrica. Ricco di sali minerali e povero di calorie, può essere utilizzato con successo come condimento anche durante le diete. È vero che l’aceto aiuta a dimagrire? Attualmente sono ancora in corso studi che si propongono di indagare la capacità dell’acido acetico di contribuire alla riduzione della risposta glicemica dei carboidrati. Se assunto prima di mangiare l’aceto può placare il senso di fame, mentre durante i pasti aiuta la digestione. Tuttavia è bene fare attenzione. Ecco perché.
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EFFETTO SAZIETÀ

Le donne di un tempo utilizzavano l’aceto per inibire il senso di fame. Le proprietà di questo ingrediente erano note fin dall’antichità, quando veniva utilizzato per svariate preparazioni culinarie, soprattutto per contrastare la marcescenza dei cibi. L’aceto ha un effetto anoressizzante, perché riduce lo stimolo dell’appetito, ma può creare danni alla pareti dello stomaco. Un cucchiaino di aceto in un bicchiere d’acqua prima dei pasti può favorire il metabolismo e aiutare a placare la fame improvvisa. In generale l’abitudine di bere acqua prima dei pasti è salutare e, come emerso da diverse ricerche mediche, due bicchieri possono favorire il dimagrimento.

GLI USI NELLA STORIA

L’aceto contrasta la formazione di placche arteriosclerotiche, ha effetti positivi su colesterolo e ipertensione, è ricco di minerali. Nel XVIII secolo, quando in Francia scoppia la peste, viene inventato il cosiddetto aceto dei quattro ladri o ladroni: una miscela di aceto e erbe utilizzato come profilassi per la malattia. Nell’Estremo Oriente i samurai un tempo utilizzavano una bevanda a base di aceto di riso, aggiunto a un uovo con il guscio, come tonico da sorseggiare caldo per una funzione energizzante. L’aceto di mele ha un gusto più delicato: è importante sceglierlo di buona qualità e non esagerare con le quantità. In grado di migliorare la digestione, l’aceto può intervenire sul metabolismo e svolge un’azione antiossidante, mantenendo sana la flora intestinale.

QUALI CONTENITORI USI?

L’acido acetico, contenuto nell’aceto, già nel Medioevo occupa un ruolo importante in cucina perché è utilizzato come conservante importante per contrastare lo sviluppo di microrganismi. In passato le pentole stagnate trovavano larga diffusione. Le ricerche hanno evidenziato che aceto, vino, o succo di agrumi aggiunti a pietanze cucinate in una pentola di rame, a livello chimico provocano una reazione che porta al disciogliersi di una certa quantità di metallo attraverso il cibo. Oggi abbiamo materiali differenti, tuttavia sarebbe buona norma evitare pentole di rame per cuocere cibi dal ph acido, così come seguire la buona abitudine di trasferire subito dalla pentola al piatto i cibi cucinati.

QUANDO EVITARE

Attenzione all’uso eccessivo dell’aceto per chi soffre di malattie gastroenteriche quali gastrite o reflusso gastroesofageo. L’aceto può danneggiare lo stomaco, soprattutto se utilizzato per periodi prolungati o in quantità eccessive. Per portare in tavola cibi di qualità e proteggere la salute presta attenzione alle origini e le modalità di lavorazione dell’aceto che stai per acquistare: l’azione dei pesticidi è nociva per l’organismo. In caso di mal di gola puoi usare l’aceto per fare gargarismi con l’aggiunta di acqua: grazie all’azione battericida ne avrai un beneficio immediato.

Fonte:donnamoderna.com

Dieta a base di frutta e verdura

Dieta? Ecco la frutta e la verdura “giuste” per non ingrassare

I frutti e le verdure non sono tutti uguali quando ci si mette a dieta. Quelli giusti? Mele, pere, uva, ciliegie, fragole, sedano, peperoni e cipolle, per citarne solo alcuni. Il loro segreto sta in particolari molecole antiossidanti, i flavonoidi, che aiutano a non prendere chili di troppo nel lungo periodo, riducendo l’assorbimento dei grassi e favorendo il consumo delle calorie.

Gli effetti benefici si vedono col passare degli anni: basta mangiarne qualche porzione in più ogni giorno, con costanza, per tenere a bada la bilancia e allontanare sovrappeso, obesità e tutte le malattie a loro correlate, come diabete, ipertensione e tumori. E’ la conclusione a cui sono giunti i ricercatori di Harvard tenendo sotto osservazione per un quarto di secolo ben 124.000 persone tra i 27 e i 65 anni.

L’obiettivo del loro studio, pubblicato sul British Medical Journal , era proprio quello di capire perché certi tipi di frutta e verdura sono più efficaci di altri nel controllare il peso, così come era stato già dimostrato da ricerche precedenti. E’ forse per l’apporto in fibre? O per l’indice glicemico? Niente di tutto questo.

Dieta a base di frutta e verdura

I risultati dello studio hanno dimostrato che il segreto sta nei flavonoidi , particolari molecole antiossidanti che conferiscono la colorazione vivace e brillante che ci colpisce ogni volta che guardiamo a frutta e verdura.

Ancora non è molto chiaro perché siano così efficaci, ma studi precedenti condotti su animali di laboratorio sembrano indicare che i flavonoidi agiscano riducendo l’assorbimento dei grassi e favorendo il consumo delle calorie.

Gli effetti non sono eclatanti, diciamolo subito: il loro consumo comporta «piccole variazioni di peso – afferma la coordinatrice dello studio Monica Bertoia, dell’Harvard T.H Chan School of Public Health – ma anche riuscire a mantenere il proprio peso durante la vita adulta senza prendere chili di troppo può avere un grande impatto a livello di popolazione sul sistema sanitario».

Fonte: OK Salute

Cibi-che-saziano-ma-non-ingrassano

Cibi che saziano ma non ingrassano

Per mantenersi in forma è indispensabile consumare pasti bilanciati, inserendo in ognuno di essi una quota dei tre macro nutrienti principali, ovvero carboidrati, grassi e proteine. Queste ultime sono considerate fondamentali per contrastare il sovrappeso. Esse danno sazietà, mantengono attivo il metabolismo e permettono di mantenere stabile la massa muscolare.
Molte persone però mangiano per fame nervosa o perché hanno appetito in quanto il loro pasto non è stato equilibrato rispetto al fabbisogno. E allora come smorzare il senso di fame senza incidere sulla linea? Basta imparare a scegliere gli alimenti giusti che, al netto di una manciata di calorie, placano la fame e si inseriscono perfettamente in un regime dimagrante.

Ma quali sono i cibi che saziano ma non ingrassano?

uova
Tra questi ci sono senza dubbio gli alimenti proteici come le uova, il pesce, carni magre e seitan che riempiono molto senza incidere sulla bilancia! Accompagnateli con verdura cotta e otterrete un pasto sfamante e poco calorico. Cenare in questo modo garantisce di non avvertire più la fame sino al mattino dopo.


legumi
Meglio consumare i legumi (tutti i tipi) ricchissimi di ferro, proteine vegetali e fibre. Le pietanze preparate con i legumi risultano più digeribili e salutari, preziose per tenere pulito l’intestino e per regolarizzare l’assorbimento di grassi e zuccheri.


cereli-integrali
I cereali integrali costituiscono un ottimo alimento per primi piatti e insalate. Il farro, il kamut, e l’orzo vi fanno sentire sazi e leggeri. Consumare per esempio avena a colazione nel latte (possibilmente di soya) o cotta con frutta, vi riempirà lo stomaco fino a pranzo, senza bisogno di spuntini.


zuppe
Ottimi alleati sono zuppe, brodi e vellutate di verdure, alimenti sazianti per un pasto serale ultra leggero.
Per gli spuntini veloci si può mangiare un frutto (come la mela o la banana) e yogurt magro. E se avete improvvisi attacchi di fame sgranocchiate carote, praticamente ipocaloriche e comode da portare ovunque.


insalata

Prima dei pasti è meglio mangiare una bella insalata poco condita per riempire lo stomaco con un modestissimo apporto calorico. Infine, un consiglio utile è quello di ricordarsi sempre di mangiare lentamente e di fermarsi 5 minuti tra una pietanza e l’altra, vi aiuterà a sentirvi sazi prima.

I consigli riportati vanno quindi adattati alle caratteristiche e alle esigenze individuali.

Cosa-mangiare-prima-di-un-allenamento-in-palestra

I cibi per bruciare i grassi in inverno

L’inverno può diventare l’occasione perfetta per perdere i chili di troppo, nonostante il freddo.

Infatti, esistono particolari alimenti che ben si addicono a questa stagione e che sono in grado di farci bruciare molti grassi e calorie soltanto…mangiandoli. La buona notizia è che questi supercibi riscaldano profondamente l’organismo, donando un piacevole tepore “interno”. Inoltre, aiutano a snellire i punti critici e sono persino molto golosi.

Infine, si tratta di alimenti ideali per trasformarsi in pietanze tipicamente invernali (dolci, zuppe, sughi, infusi).
Aiutare la dieta, mangiando, si può. Esistono, infatti, alimenti in grado di bruciare molte calorie e, spesso, si tratta anche di cibi piuttosto golosi. Tutto merito della loro proprietà termogenica, ovvero della loro capacità di far produrre calore all’organismo. Quest’azione riscaldante si rivela molto funzionale alla stagione fredda e stimola anche il sistema immunitario.

Cipolle snellenti Gourmet, economica e sana

Una zuppa anticellulite e snellente: quella di cipolla è la scelta ideale quando fuori fa freddo e si ha voglia di farsi del bene.

Ricca di vitamine ( A, C, E, B) e di minerali (potassio e calcio), la cipolla contiene anche preziosi fitoestrogeni e sostanze dette cinarinosimili. E, come accade con la cannella, anche la cipolla svolge un’importante azione ipoglicemizzante ovvero ci aiuta a tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue.

Dunque, le cipolle stimolano il metabolismo a bruciare di più, drenano i liquidi in eccesso e rinforzano il sistema immunitario. Infine, questi ortaggi sono un portentoso antibiotico e fluidificante naturale.

Zenzero e cannella per dimagrire – Potere al gingerolo

“Ode allo zenzero“: in inverno sarebbe proprio il caso di esclamarlo. Innanzitutto, perché lo zenzero riscalda immediatamente l’organismo e mette a tacere, in men che non si dica, tosse e mal di gola. Ma c’è molto di più, lo zenzero funziona anche da supercibo antitumorale e aiuta, appunto a bruciare molti grassi e calorie.

Il gingerolo, principio attivo della radice, svolge infatti un’azione fortemente termogenica (fa produrre calore all’organismo). Come assumere lo zenzero? In decotto al mattino, a fettine per l’aperitivo, in salsa per condire le pietanze e sempre nei dolci. Nelle preparazioni dolciarie casalinghe, il top è aggiungere sempre zenzero e cannella insieme. Si tratta di un mix in grado di farci assorbire meni zuccheri quando cediamo ai peccati di gola invernali.

Tè verde a colazione e merenda- Calore e linea al top

Te Verde

Una tazza di tè è sempre un’ottima idea. Se il tè è verde, in più, aiuta a debellare la cellulite e svolge una spiccata azione antiossidante. In inverno è piacevole gustare bevande calde, se la tazza “brucia i grassi” ancora meglio.

Tutto merito delle catechine del tè che, oltre a mantenerci in salute, ci aiutano a perdere peso più in fretta. La dose ideale per beneficiare appieno di tutte le proprietà del tè verde, è di minimo tre tazze grandi al giorno. Da non zuccherare, si rischierebbe di vanificare ogni tipo di effetto snellente.

Se si desidera aromatizzare il tè, amplificandone il potere detox e drenante, si possono aggiungere foglioline di menta fresca (che sgonfia anche l’addome) o succo di limone appena spremuto (dall’azione alcalinizzante).

La merenda golosa, invernale e snellente? Una tazza grande di tè verde con limone e un piccolo muffin con farina integrale, olio EVO, agave, cannella, cioccolato fondente e zenzero.

Cioccolato per perdere peso
Un’ottima notizia per l’inverno (e non solo)

Il cioccolato extra-fondente (cacao minimo 80%) aiuta a dimagrire più in fretta. Merito del mix di antiossidanti, catechine e caffeina contenuto in questo favoloso alimento, croce e delizia per buona parte della popolazione femminile.

A confermare che un paio di quadretti al giorno di cioccolato nero fanno dimagrire, è stata proprio la scienza attraverso numerosi studi. Dunque, via libera alla merenda con il cioccolato di qualità ed extra-fondente.

Questa regola non vale se si mangia cioccolato al latte, bianco o altri snack “cioccolatosi”. Per quanto golosi, questi ultimi invece fanno solo ingrassare e favoriscono l’insorgenza della carie.

Un’idea per i pomeriggi freddi e nebbiosi: cioccolata calda preparata con cioccolato fondente extra, latte di avena e un pizzico di peperoncino.

Peperoncino, per un sugo snellente – Più magre e con il cuore più forte

Tra i cibi bruciagrassi, ottimo in inverno, non può mancare il peperoncino. Protagonista della cucina mediterranea, e non solo, il peperoncino contiene una sostanza estremamente benefica per la salute: la capsaicina.

Quest’ultima, secondo numerose e accreditate ricerche, protegge il benessere dell’apparato cardiovascolare, dunque del cuore ma anche del cervello.

Dal lato “dieta”, aggiungere peperoncino alle pietanze (sughi, olio aromatizzato…) fa sì che si inneschi un meccanismo termogenico (si crea calore) e che si inizino a bruciare calorie e grassi.

vivere-cento-anni

I 14 «super cibi» che ti faranno vivere cent’anni

Vivere fino a cent’anni?

Si può. Parola di Jamie Oliver, cuoco, conduttore tv e scrittore di libri di cucina. Per il suo nuovo show, il quarantenne chef britannico ha viaggiato da un capo all’altro del pianeta, dalla Costa Rica a Okinawa in Giappone fino all’isola greca di Icaria, per trovare quelli che lui definisce i 14 «super cibi», ossia i migliori ingredienti che ti aiutano a vivere fino a 100 anni, e in salute. Quali sono? Si trovano in ogni cucina.
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Non sono le bacche di goji

Cosa c’è nella lista della spesa di Oliver? Quali sono i 14 super-ingredienti? «Non sono le bacche di goji o il té verde», spiega lo chef giramondo. Certo, i due alimenti sono noti per le loro proprietà curative e benefiche. Non a caso la specie di bacche selvatiche è considerata la nuova sorgente della giovinezza – sono però difficili da trovare e una confezione costa non poco. Oliver sottolinea che si tratta invece di «una cucina intelligente, che usa cibi semplici». Insomma, sono tutti ingredienti di uso quotidiano.

Nella lista dei 14 «super cibi»: le uova

L’uovo è un alimento ad altissimo valore nutrizionale e può essere considerato come uno tra i pochi classificabili come «eccellenti»: per quanto riguarda l’apporto proteico, due uova equivalgono infatti a circa 100 grammi di carne o di pesce. Le uova sono ricche di proteine di qualità, oltre che di amminoacidi essenziali. L’uso in cucina? Vastissimo.

La patata, quella dolce
Il valore nutrizionale della patata americana o batata è di ben 100 punti superiore a quello della patata comune. Sono ottime per gli gnocchi, la zuppa caraibica di patate dolci, le focaccine o per un’insalata
Esplora il significato del termine: La patata, quella dolce

Il valore nutrizionale della patata americana o batata è di ben 100 punti superiore a quello della patata comune. Sono ottime per gli gnocchi, la zuppa caraibica di patate dolci, le focaccine o per un’insalata

Latte di capra (e il formaggio feta)

Le sue proprietà dietetico-nutrizionali lo rendono un valido sostituto al tradizionale latte vaccino. È ben tollerato e si distingue per l’alta digeribilità dei grassi. Dopo il latte di asina, è quello più simile al latte materno, dunque ideale per i bambini. Perfetto in cucina (da provare il gelato col latte di capra)

Il pesce (ovviamente)

Ricco di proteine e di grassi insaturi, ad alta concentrazione di omega 3 – molto importanti per garantire il benessere del nostro organismo – resta uno dei cibi maggiormente consigliati nella dietaIl pesce (ovviamente)

Erbe spontanee

Borragine, finocchietto selvatico, bietolina selvatica, radicchio selvatico. E poi ortica, menta, tarassaco, papavero, equiseto, violetta. Non basta. Sambuco, acacia, camomilla, gelso. Crescono spontaneamente in giardino oppure in campagna. Sono buonissime e con parecchi benefici per la salute. L’uso delle cosiddette malerbe in cucina è vastissimo – spazia dall’antipasto al dessert.

Il Tofu

Perfetto per la dieta del vegetariano. È un’importante sorgente di proteine vegetali, è ricco di aminoacidi essenziali, è privo di colesterolo. E inoltre può rivelarsi l’ingrediente segreto di tantissimi piatti, dagli involtini di tofu e zucchine al tofu saltato con verdure all’arancia fino ai noodle con tofu e verdure

Le noci

Hanno proprietà antitumorali, grazie alla abbondante presenza di acidi grassi omega 3, oltre ad un alto contenuto di antiossidanti.

Fagioli neri

Ricchi di vitamine A, B, C, ed E, contengono anche sali minerali e oligominerali. Perfetti contro il colesterolo. È un legume molto diffuso in Messico, dove viene utilizzato per creare ogni tipo di piatto (da provare i tacos con pollo e fagioli neri).

Non poteva mancare: la frutta fresca

Ogni tipo di frutta. È un alimento fondamentale della nostra dieta e garantisce l’assunzione della maggior parte delle sostanze nutritive di cui il nostro organismo ha bisogno.

Alghe marine

Le alghe (di qualsiasi tipo) sono fonte di Iodio e di sali minerali. Contengono molte più proteine delle verdure di terra. Quelle più usate in cucina: l’alga kombu, l’alga hijiki, l’alga nori, l’alga dulse, l’agar agar, l’alga wakame.

Riso selvatico

È ricco di proteine. Cresce nel Nordamerica e si ricava dal seme di una pianta acquatica (Zizania aquatica). Ha un altissimo contenuto proteico (doppio di quello del riso comune)Riso selvatico

Aglio
Garantisce il pieno di benefici per la salute (e in cucina) grazie alle sue incredibili proprietà terapeutiche. Ottimo alleato del sistema cardiovascolare.

Gamberi
I gamberetti? Per contenere le calorie in una dieta salutare e perdere peso. E poi sono un potente antiossidante che protegge la pelle dall’invecchiamento precoce. Al forno o in padella: le ricette anche in questo caso sono tantissime.

Peperoncini

Hanno funzioni terapeutiche, dimagranti, nutritive e persino afrodisiache. In cucina: provate la crema di peperoncini, ricetta tipica della Calabria e della Sicilia.

E la carne?

Lo chef e star tv sottolinea inoltre che per una dieta sana (e dunque per vivere più a lungo) bisogna diminuire la carne («solo due porzioni a settimana») e bere molta acqua.

La colazione, prima di tutto

E poi, fare una ricca colazione, ossia consumare la maggior parte delle proprie calorie nella prima metà della giornata. «Sono andato in giro per il mondo per vedere come vivono le persone più longeve e tutte iniziano con una buona colazione». Ciò nonostante, suggeriscono diversi dietologi, anche i geni hanno «un ruolo importante su quanto vivono le persone»La colazione, prima di tutto.

Cibo spazzatura

Oliver, star della Bbc ed ex cuoco dell’allora premier Tony Blair, ha conosciuto il successo a 23 anni con la serie «The Naked Chef». Lo chef e padre di tre figli (amante della cucina italiana) possiede 11 ristoranti e coi suoi programmi trasmessi dalle reti di mezzo mondo ha fatto i milioni. Da anni è impegnato a divulgare informazioni sulla pericolosità dei rischi legati all’assunzione di cibo spazzatura, soprattutto all’interno delle scuole. Proprio le mense degli istituti scolastici inglesi e americani sono stati set di un ciclo di sue trasmissioni.

 

Fonte: cucina.corriere.it

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Le 10 regole per non ingrassare quando si mangia al ristorante

A pranzo o a cena, nella vita di tutti i giorni capita spesso di mangiare fuori casa. Per appuntamenti di lavoro, perché in azienda non c’è la mensa, o perché l’unico momento in cui si riesce a stare con gli amici è quell’ora al ristorante ritagliata nel weekend. Per chi è a dieta — o comunque cerca di stare un po’ attento — l’appuntamento con «il pasto fuori» si trasforma subito in un incubo. «Oddio, cosa ordino?», è la domanda che fa scattare la paranoia. Ecco il vademecum

1. Evitare le salse e non esagerare con l’olio
Partiamo dal pranzo fuori. La prima regola è semplice: scordatevi tutto quello che è intriso di salse. Dal panino con la maionese all’insalatona con la salsa rosa. Le uniche salse concesse sono due: la salsa di soia e un intingolo di senape, succo di arancia e aceto balsamico. Se avete un ristoratore di fiducia chiedete che ve la porti a parte. Con quella potete condire l’insalata, la bresaola, un panino. Ha poche calorie e sta bene con tutto. Un’attenzione particolare, poi, va riservata all’olio: è un alimento straordinario, che fa benissimo, ma è anche molto calorico. Chi è a dieta, quindi, deve stare attento. La quantità giusta è un cucchiaino. Guai invece a fare il giro del piatto con la bottiglia: quell’olio corrisponde alle calorie di un piatto di pasta.

2. Il panino? Va bene, ma light
Sfatiamo un mito: il panino a pranzo non è il male assoluto. Anzi, per un pasto veloce va benissimo. Ma bisogna seguire alcuni accorgimenti: bisogna scegliere gli ingredienti giusti: prosciutto crudo, bresaola, salmone affumicato sono perfetti. Si possono aggiungere una fetta di pomodoro e un po’ di lattuga, il tutto condito con al massimo un cucchiaio d’olio o la salsa di senape . Fate attenzione anche al pane: meglio un tipo croccante come la ciabatta piuttosto del panino arabo, perché così sarete costretti a masticare di più. Di conseguenza vi sentirete più sazi e digerirete meglio.

3. Occhio all’insalatona
Un altro mito da sfatare è che l’insalatona sia un piatto leggero. Dipende da cosa c’è dentro: quelle con il mais, i carciofini sottolio, il tonno , la mozzarella e via dicendo sono bombe caloriche. Se in più ci si aggiunge un giro di bottiglia d’olio, si arriva all’apporto calorico di tre piatti di pasta. L’insalatona va bene se è a base di verdura con l’aggiunta di un solo cibo più sostanzioso, per esempio il salmone, il pollo, il roast beef, la bresaola, l’uovo. Vietato mescolare tutto. E vietati i condimenti pesanti (salse). Usare al massimo un cucchiaino d’olio con aceto balsamico.

4. La pasta? Solo dal ristoratore di fiducia
Ordinare la pasta al ristorante è sempre difficile, perché spesso è condita con sughi soffritti, pieni di burro e panna. Consumatela solo se avete un bar di fiducia in cui la potete chiedere in bianco. E non esagerate con l’olio e il parmigiano. Stesso discorso per il riso bollito: va benissimo, a patto di non farsi prendere la mano con olio e formaggio per insaporirlo. Usate piuttosto la salsa di soia.

5. Frutta sì, con moderazione
Chiudere il pranzo fuori con la frutta? Sì, ma allora poi si salta la merenda. La frutta è zuccherina, non se ne può mangiare quanta se ne vuole. Bisogna rispettare le porzioni: per esempio, due mandarini, una mela, un’arancia. E se si sceglie la coppa di macedonia, che corrisponde a due frutti, meglio poi non mangiarla la sera

6. A cena: via libera al pesce
Dopo il pranzo fuori, l’altro grande dramma di chi sta attento al peso è l’invito a cena. Se la voglia di andare è tanta, la paura di sgarrare è di più. Soprattutto quando non si vuole dire ai commensali che si è a dieta, per non sentirsi rispondere «Ma non ne hai bisogno». Come fare? In realtà cenare fuori non è vietato né impossibile, basta padroneggiare alcune regole. La prima: privilegiare i ristoranti di pesce. Un antipasto di ostriche e un pesce al sale, condito da sé al tavolo, è perfetto. Una cena gustosa e poco calorica. Altrimenti va bene la classica bistecca con insalata, con la precisa richiesta di non condire niente. Stesso discorso per la tartare: deve essere senza olio né salseA cena.

7. Nel dubbio, andate al giapponese
Altrimenti proponete un ristorante giapponese: lì potrete ordinare senza problemi otto pezzi di sushi, da condire con la salsa di soia, oppure un piatto di sashimi con una coppetta di riso a parte. In entrambi i casi, chiedete anche un’insalata a base di sola verdura da mangiare come contorno. Nessuno si accorgerà che siete a dieta e voi gusterete un’ottima cena.

8. Preferite la pizza rossa
Che dire della pizza, sogno proibito di chi non vuole ingrassare? Un altro falso mito: la potete ordinare, certo seguendo alcuni accorgimenti. La più indicata per chi è a dieta è la marinara: pomodoro, capperi e acciughe senza mozzarella. Tanto gusto, calorie congrue. Se proprio non resistete e volete la margherita, dividetela con un commensale, oppure ordinatela piccola, in versione “baby”

9. Non demonizzate il dessert
Che fare con il dessert, vezzo che quando si cena fuori si ha voglia di concedersi? «Se potete ordinare un aspic di frutta, un gelato o un sorbetto alla frutta, non fatevi problemi. Se invece volete regalarvi un tiramisù, prendetelo: farete più attenzione a mangiare meno negli altri pasti della giornata. Un altro suggerimento è questo: per placare la voglia di dolce potete sostituire un pranzo con una fetta di torta e una tazza di tè.

10. Concedetevi pane e vino… e rilassatevi
Non è obbligatorio eliminare il pane quando mangiate fuori. Potete accompagnare pranzo o cena con mezzo panino (per le donne) o un panino (per gli uomini) e un bicchiere di vino. La convivialità è fondamentale. Vi dirò di più: se mangiate fuori solo una volta ogni tanto, potete anche ordinare un bel piatto di pasta e il dessert senza preoccupazione. Lo sgarro è previsto da ogni dieta. Certo, se la cosa diventa frequente dovete attenervi alle regole che abbiamo visto.

Fonte: cucina.corriere.it

dieta-proteica

Dieta Iperproteica per perdere peso e tonificare i muscoli

Apparse negli anni ‘60, le diete a base di proteine hanno conosciuto rapidamente un grande successo… che in seguito non si è mai esaurito. Il principio? Perdere i grassi e aumentare la massa muscolare. Spiegazioni, vantaggi e inconvenienti di questo metodo.
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Zoom sulle proteine
Le proteine, o protidi, sono composte per lo più da aminoacidi. Questi ultimi formano la trama cellulare e il tessuto di sostegno dell’organismo che si rinnova parzialmente ogni giorno. In tutto, gli aminoacidi sono 20, di cui 8 sono detti “indispensabili” o “essenziali”, perché il corpo umano non sa fabbricarli.

Come i glucidi e i lipidi, le proteine sono macronutrimenti, perché apportano energia all’organismo (1 gr di proteine = 4 Kcal). Sono davvero indispensabili e devono rappresentare almeno il 15% dell’apporto energetico globale quotidiano.

Le proteine sono presenti nell’alimentazione. In particolare, le troviamo in alimenti d’origine animale (come carni, pollame, salumi, pesce, uova, crostacei, latticini, formaggi), ma anche d’origine vegetale (alimenti completi, legumi, soia, semi, frutta oleosa, tuberi, radici, funghi).

Perché aiutano a dimagrire
– Alleviano la fame. Le proteine saziano molto facilmente, il che significa che dopo un pasto ricco di queste sostanze, si è meno inclini a spiluccare.

– Sviluppano i muscoli. Con una dieta ipocalorica senza proteine, la massa muscolare ci rimette. Con una dieta ricca di proteine, si elimina solo il grasso! Questo è un elemento positivo, poiché non soltanto i muscoli occupano meno volume – e si entra più facilmente nei pantaloni che ci andavano stretti – ma, inoltre, bruciano calorie in modo permanente, ciò che i grassi non possono fare…

– Ti fanno sentire meno stanca. Contrariamente alle diete ipocaloriche classiche, una dieta ricca di proteine procura una sensazione di benessere, di buon umore, di dinamismo. Non ci si sente stanchi al minimo movimento, al contrario: si può anche fare sport!

– Danno energia all’organismo. Le diete iperproteiche non sono nocive per l’organismo. Al contrario, migliorano il metabolismo di base, il funzionamento degli ormoni, l’immunità, la solidità delle ossa, la salute cardiaca e vascolare…

Dimagrire con le proteine
Le diete a base di proteine consistono nel consumare molte proteine (almeno nelle quantità quotidiane raccomandate, cioè 1gr per chilo di massa corporea). Iniziano tutte con una fase priva di zuccheri (né farinacei, né prodotti zuccherati) e con pochissimi grassi. Questi ultimi vengono reintrodotti a poco a poco nell’alimentazione secondo i risultati ponderali. Questo tipo di dieta si basa soprattutto sulle proteine naturali (si mangiano solo prodotti alimentari ricchi di proteine e poco calorici: formaggi freschi, yogurt, uova, carni e pesci magri), sia di sostitutivi del pasto (ogni giorno si mangia un preparato – minestre, barrette, creme – ricco di proteine, vitamine e minerali, ma poco calorico – dalle 200 alle 400 Kcal/porzione). In entrambi i casi, si completa con verdure e latticini magri.

Vantaggi, inconvenienti, consigli
I pro. Con questo tipo di diete, spesso il dimagrimento è rapido, anche nei casi “difficili”. Si garantiscono all’organismo gli apporti proteici di cui ha bisogno. Si ha raramente fame e non ci si sente stanchi.

I contro. Consumare troppe proteine, a discapito dei grassi e degli zuccheri, comporta un sovraccarico di lavoro per i reni e il fegato. Monotone e restrittive, queste diete causano spesso frustrazione. E’ difficile stabilizzare Il peso perso, soprattutto in mancanza di una solida fase di riabilitazione nutrizionale. A lungo termine, i fallimenti sono numerosi.

Consigli. Ideale per coloro che sono motivate dai dimagrimenti rapidi, questo metodo è utile solo se fa parte di un più vasto programma di riabilitazione alimentare. In ogni caso, è meglio preferire le proteine naturali e servirsi dei soostitutivi del pasto solo in casi eccezionali. Questi alimenti sono poco appetitosi, non saziano molto e ti portano a mangiare da sola. Con le proteine naturali, invece, si può condividere i propri pasti, o andare al ristorante con gli amici. Infine, cerca di rispettare le tappe di reintroduzione di glucidi e lipidi.

Fonte: alfemminile.com

Ragazza addominali

Dieta dimagrante per eliminare i fianchi larghi

Siete alla ricerca di una dieta contro i fianchi larghi? Dimagrire proprio nei punti desiderati non è semplice, ma con una corretta dieta dimagrante abbinata al giusto esercizio fisico e a un sano stile di vita si può. Anche nel caso in cui si avessero i fianchi pronunciati.

La parte inferiore del corpo è infatti per molte persone quella più difficile da modificare, dunque vediamo qual è la dieta maggiormente adatta a snellire i fianchi, e anche le cosce e la pancia.

Innanzitutto l’obiettivo deve essere quello di drenare i liquidi perché è proprio nella parte dei fianchi e delle cosce che si vanno a depositare: per tale motivo occorre bere molta acqua, circa un litro e mezzo o meglio due litri al giorno, nonché assumere cibi in grado di sgonfiare e disintossicare. Ridurre poi la quantità di caffè e tè che si assume quotidianamente, e limitare o eliminare del tutto lo zucchero. Via anche gli alcolici e i dolci, mentre l’assunzione dei carboidrati va moderata.

Un esempio di menu ideale per snellire fianchi, pancia e cosce potrebbe prevedere a colazione un vasetto di yogurt magro, una mela e un pezzo di pane integrale; a pranzo, 200 grammi di pollo (senza pelle) alla piastra, un’insalata mista condita con succo di limone, un panino integrale; come spuntino, va bene un frutto a piacere; a cena, invece, un po’ di cavolfiore cotto in umido con del formaggio grattugiato (25g), pomodori, fagiolini, e per finire mele al forno con ripieno composto da un cucchiaino di mele e uno di ribes.

In alternativa: a colazione 200g di farina d’avena e una banana piccola; a pranzo, 100g di gamberetti, insalata di cavolo, cetrioli e pomodori condita con succo di limone, e una pera; come spuntino, un po’ di pane integrale, pomodori e 20g di parmigiano; a cena, del pesce arrostito senza olio, una porzione di fagiolini bolliti, pomodori, un cucchiaio di piselli verdi cotti, e un’arancia.

Se dunque quella dei fianchi è solitamente una zona problematica da combattere con una dieta volta alla perdita di peso, a causa del grasso che si accumula proprio lì, esistono misure adatte ad andare a limitare questo problema. È indispensabile non saltare la colazione, poiché farla rappresenta una buona abitudine che permette di fornire al corpo la giusta energia per affrontare buona parte della giornata, e inoltre velocizza il metabolismo. Se tendete ad accumulare grasso nei fianchi, eliminate dalla vostra dieta dimagrante i grassi non essenziali. Il contenuto dei grassi saturi nel menu quotidiano non dovrebbe superare il 5%.

Eseguite esercizi fisici specifici per bruciare il grasso nella zona dei fianchi: consigliati a tal scopo lo jogging, la bicicletta, la corsa, l’ellittica, la camminata veloce, il kickboxing e i balli veloci. Per vedere dei risultati tangibili, bisognerebbe svolgere una ruotine di almeno 30 minuti per minimo tre volte alla settimana.

Fonte: greenstyle.it

Pancia piatta con la dieta per uomo

Pancia piatta con la dieta per uomo

Come un uomo può perdere i cm di troppo sull’addome sempre attraverso l’alimentazione?

L’uomo si sa, ha un metabolismo più attivo ed è per questo che, con meno impegno, può raggiungere risultati “in termini di pancia piatta” più rapidamente rispetto ad una donna.

Perdere cm sulla pancia si può fare anche attraverso la dieta, ma ciò non toglie l’importanza dell’attività fisica: scegliere pochi esercizi e ben mirati, ad esempio gli squat e gli esercizi di resistenza in generale. Un allenamento molto utile per sciogliere l’adipe sulla pancia può essere l’High Intensity Interval Training: di tipo cardiofitness prevede brevi esercizi anaerobici alternati a periodi di attività aerobica meno intensa per consentire la fase di recupero. Il continuo adattarsi dei muscoli ad esercizi di diversa intensità, li costringe a lavorare di più. Ecco perchè questo

Ma passiamo all’alimentazione, elemento fondamentale per l’uomo che va in palestra e che deve tenere alte le performance sportive. Ecco i consigli per avere pancia piatta con la dieta per uomo

Pancia piatta con la dieta per uomo

  • Per prima cosa sì al consumo di acidi grassi monoinsaturi, i grassi amici dell’organismo che si trovano ad esempio nell’olio d’oliva, di semi, di arachidi, di semi di lino, sesamo, girasole, soia e noci. Tenete presente però che l’olio di semi di lino va usato per condire a crudo (per esempio 1 cucchiaio da tavola è la dose ideale giornaliera).
  • Proibiti gli snack ipercalorici che saziano poco e vi riempiono di calorie inutili, come pizzette, salatini, ciambelle, patatine.
  • Eliminare gli alcolici, ricchi di zucchero, fanno gonfiare la pancia.
  • Cercate di togliere circa 500 calorie al giorno dalla vostra dieta, vi aiuterà a perderete circa 1 -2 chili a settimana.
  • Fate una buona colazione a base di cereali integrali. I carboidrati non raffinati dovrebbero sostituire quelli tradizionali nella vostra alimentazione. Se riuscite fate piccoli pasti ogni due o tre ore a base di frutta, yogurt, verdura, ciò aiuta a mantenere alto il metabolismo. Provate come spuntino o nell’insalata i “cosiddetti” grassi buoni contenuti nelle noci, nelle noci di macadamia, nei pistacchi e nei semi (la dose giusta è di al massimo due cucchiai al giorno) Altri alimenti che contengono grassi buoni sono il cioccolato fondente, olive e avocado.
  • Sì alle uova ricche di colina e aminoacidi, i mattoni dei muscoli. Tre volte la settimana consumate tacchino, ricco di proteine, ideale per chi deve sciogliere i grassi.
  • Evitate tutto ciò che è gasato, comprese le bibite zuccherate e se ne sentite il bisogno iniziate
  • Una cura probiotica (ovviamente sotto prescrizione medica) ripristina la flora batterica intestinale e a sgonfiare la pancia.
  • Ridurre al minimo il consumo di zucchero. In alterativa sostituitelo con prodotti più naturali come la stevia, succo d’acero o d’agave.
  • Ottimo il consumo di tè verde che, grazie al suo effetto termogenico, aiuta a sciogliere grassi.