Archivio mensile:giugno 2015

Spinning

Spinning Bike: benefici e controindicazioni

Tra gli esercizi e gli accessori per ritrovare la forma fisica e la tonicità desiderata entra senza dubbio in campo la spinning bike.

Un punto a favore rispetto agli altri classici esercizi che in genere vengono svolti in palestra, specialmente nel periodo invernale, in quanto la musica e l’istruttore avranno una figura motivante, coinvolgendo l’individuo anche dal punto di vista psicologico andando ad esaltare le sue capacità emozionali.

Un tipico allenamento svolto con la spinning bike permetterà di svolgere un vero e proprio percorso che può variare andando dalla pianura per passare poi alla salita e alla discesa: percorso che, come per ogni esercizio che si rispetti, inizierà con una fase di riscaldamento e una di raffreddamento (o defaticamento).

La spinning bike viene considerata anche come una valida alternativa indoor per i ciclisti e per tutti coloro che non possono svolgere il movimento della corsa. Ecco tutti i benefici e le controindicazioni riguardo gli esercizi praticati con la spinning bike.

Spinning Bike: i benefici
Con la spinning bike si andrà a svolgere un esercizio aerobico e per questo permetterà di consumare molte calorie e grassi in eccesso andando così a perdere peso e eliminare le tossine. Lo stesso aiuterà a migliorare la circolazione sanguigna – andando a diminuire il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari -, la resistenza fisica, potenziando in poco tempo – rispetto alla classica cyclette – la muscolatura delle gambe.

Ultimo ma non meno importante, la spinning bike può essere utile per alleviare anche delle situazioni di stress, depressione e, soprattutto, per incentivare i più pigri: grazie al suo ritmo e alla motivazione data da allenatore e musica aumenteranno anche le endorfine favorendo il buon umore.

Spinning Bike: controindicazioni
Gli esercizi con la spinning bike sono consigliati a coloro che hanno una buona resistenza fisica e che vogliono andare a tonificare i muscoli delle gambe: tuttavia viene sconsigliato per coloro che hanno problemi alle cartilagini, ai legamenti e alle articolazioni. Questo perché l’esercizio che si andrà a svolgere può risultare troppo impegnativo, sebbene i momenti di sforzo vengono alternati a quelli più “rilassati”.

Un altro problema potrebbe arrivare dalla posizione assunta, che potrebbe provocare fastidiose tendiniti alle ginocchia (tendinopatia rotulea), oltre che causare dei problemi alla colonna vertebrale. Se praticato ad alta intensità lo spinning può essere traumatico tanto quanto la classica corsa con la possibilità di provocare problemi al tendine d’Achille o alla muscolatura delle gambe. Lo stesso vale per lo sforzo cardiaco: dato che la frequenza del cuore può arrivare ad alti livelli, specialmente per chi soffre di patologie cardiache, si consiglia di chiedere un parere medico prima di iniziare a praticare spinning.

Fonte: diredonna.it

Allenarsi con il caldo

In arrivo caldo torrido su tutta la penisola: come allenarsi al meglio

Quando fa caldo ci si allena oppure no? Per non perdere l’allenamento faticosamente conquistato durante l’inverno, è sempre meglio fare qualche cosa. Naturalmente con il caldo l’intensità dell’allenamento diminuisce, ma il caldo non è un buon motivo per dedicarsi alla sedentarietà più assoluta.

Per combattere il caldo un buon espediente è trasferire l’allenamento in acqua: con questi esercizi potrete mantenere allenate le gambe e starete al fresco.

Scegliete quindi le zone più fresche per allenarvi: correre in spiaggia va bene ma alle 6 di mattina a o dopo le 8 di sera. Meglio scegliere un parco ombroso o un piccolo bosco per la vostra corsa. Evitate naturalmente di andare ad allenarvi all’aperto alle 2 di pomeriggio sotto il sole: scegliete le ore più fresche oppure andate in una palestra con aria condizionata che vi permetta di non soffrire il caldo.

Massima attenzione deve essere riservata anche alla temperatura corporea: per evitare colpi di caldo, rinfrescatevi bagnandovi con dell’acqua fresca

Ricordatevi inoltre che suderete tantissimo: dovete bere molto alla fine dell’allenamento per reintegrare i liquidi persi. Se questa è una norma che dovreste seguire tutto l’anno in estate dovrete fare ancora più attenzione e sarebbe anche il caso di scegliere bevande che aiutino anche il recupero dei sali minerali.

Fate inoltre massima attenzione ai segnali che vi lancia il vostro corpo: al primo segnale di eccessiva stanchezza o se sentite una forte sete interrompete l’allenamento, sedetevi a recuperare e dedicatevi allo stretching per rilassare i muscoli.

La dieta è poi fondamentale: vietatissime le maratone per smaltire le abbuffate di cibo. Per allenarsi con il caldo l’alimentazione seguita deve essere leggera e ricca di vitamine.

Fonte: leitv.it

abbronzatura

10 cibi per un’abbronzatura perfetta

Carote, melone e pomodori, la classifica dei cibi per la tintarella
A tutti piace la tintarella, c’è chi si ferma in tempo e si accontenta di un colore appena dorato e chi si spinge oltre fino a diventare color bronzo. Ma qualcunque sia la vostra esigenza è importante seguire alcune regole fondamentali per mantenere la pelle sana e idratata da esibire con fierezza senza rischiare danni per la pelle.

E’ importante esporsi al sole gradatamente, usare solari adatti e mettere un cappello che protegga dai raggi solari. Ma uno dei segreti per l’abbronzatura ideale comincia a tavola con un’alimentazione sana, ricca di frutta e di verdura, per fare un pieno di antiossidanti naturali, acqua e vitamine – principalmenta la A, C ed E – capaci di proteggere l’epidermide.
L’ideale è inziare qualche settimana prima di esporsi al sole e continuare ancora qualche giorno al rientro dalle vacanze.

Ma quali sono gli alimenti da privilegiare?
In primis troviamo carote, spinaci e radicchio, seguiti da albicocche, cicorie e lattughe, a seguire cantalupo, sedano e peperoni, ultimi ma indispensabili i pomodori, poi le pesche, i cocomeri e le ciliegie.

Ma non è finita qui, mangiate anche i cetrioli che sono un concentrato di potassio, magari uniti allo yogurt ricco di fermenti benefici e vitamina A. E anche il ribes o le fragole che con la vitamina C prevengono la couperose. E così godrete in totale relax gli effetti benefici del sole che oltre a colorare la pelle, stimola la vitamina D ottima alleata per le difese immunitarie e migliora l’umore, per un vacanza all’insegna della salute.

Fonte: dilei.it

Centrifugato-di-sedano-e-carote

Centrifugato di sedano e carote

Centrifugato di sedano e carote te è tra i migliori da bere per depurare l’organismo. I succhi verdi in generale rendono subito disponibile le vitamine al nostro organismo senza affaticare l’apparato digerente. I centrifugati sono nei programmi detox e rappresentano un’alternativa migliore ai succhi di frutta confezionati. E’ sempre meglio abbinare e alternare comunque il consumo dei centrifugati a quello di frullati e di frutta fresca.
In questa ricetta potrete sostituire la mela con la pera, in base alla frutta a vostra disposizione e a seconda dei vostri gusti.

3 gambi di sedano
1 cetriolo
1 mela
1 rametto di prezzemolo
4 foglie di spinaci

Ricette-detox-veloci

Ricette detox veloci: 10 piatti per tornare in forma

Ricette detox veloci: 10 piatti pronti in meno di 10 minuti per tornare in forma

I cibi depurativi in 10 ricette detox davvero velocissime: pronte in pochissimi minuti, per sentirsi leggeri e in forma. Fatica? Zero!

La cucina velocissima incontra il segreto delle ricette light: con l’aiuto degli alimenti ad alto valore depurativo, ecco 10 ricette detox pronte in meno di 10 minuti. Non ci credete? Provate… ah sì: sono anche buonissime!

Farro fantasia
Fate bollire il farro e preparatelo in insalata con finocchi crudi, germogli di soia e mirtilli. Condite con succo di pompelmo mixato a un goccio d’olio.

Vellutata depurante
Con finocchi, spinaci e uvetta: la ricetta QUI http://www.cambiocuoco.it/ricette_/ricetta-detox-veloce-crema-finocchio-facile/

Riso nero croccante
Unite il riso venere (quello nero) bollito al dente a carciofi crudi tagliati a listarelle e condite con olio e scaglie di parmigiano, sale e pepe.

Crema di broccoli e rucola
Fate cuocere i broccoli con un soffritto leggero in padella e aggiungete acqua finché non diventano morbidi. Frullate con la rucola e servite ben caldo.

Finto strudel detox
Rallegrate la solita mela cotta: spolverate di cannella, aggiungete uvetta e biscotti integrali sbriciolati in modo grossolano.

Finocchi gustosi
Fate appassire i finocchi in una padella con molta cipolla e un cucchiaio di olio, bagnate con vino bianco e acqua. Aggiungete pepe e chiodi di garofano.

Ortiche detox
Fate soffriggere la cipolla, aggiungete bietole, lattuga, cicoria e qualche foglia di ortica ben tagliata e fate stufare. Condite con succo di limone, olio e erba cipollina.

Pollo al kiwi
Tagliate il petto di pollo ai ferri a cubetti grossi e servitelo con maionese, kiwi e pinoli.

Zuppa selvaggia
Fate bollire il misto di erbe da cuocere (si trova al supermercato) insieme alle foglie di ortica e ai finocchi. Scolate bene, frullate e servite con granella di noci.

Barbabietole allegre
Condite le barbabietole lesse affettate con olio, aceto di mele e un goccio di limone. Per un tocco in più, spolverate con tanto finocchietto!

E se sentirvi depurati e leggeri non vi basta, provate qualche abbuffata di cibi dimagranti…

Fonte: leitv.it

Centrifugato-di-prezzemolo-e-carote

Il Centrifugato di prezzemolo e carote che riossigena il sangue

Ricco di vitamina C, ferro, potassio e calcio, il Centrifugato di prezzemolo e carote che riossigena il sangue aiuta l’organismo a recuperare le energie e a liberarsi delle tossine accumulate.
I succhi verdi in generale rendono subito disponibile le vitamine al nostro organismo senza affaticare l’apparato digerente. I centrifugati sono nei programmi detox e rappresentano un’alternativa migliore ai succhi di frutta confezionati. E’ sempre meglio abbinare e alternare comunque il consumo dei centrifugati a quello di frullati e di frutta fresca.

Ingredienti per preparare il centrifugato di prezzemolo e carote che riossigena il sangue:

1 bel mazzo di prezzemolo fresco
2 carote
1 mela
1 gambo di sedano

fluo-run

Fluo Run notturna illumina Milano

La corsa Fluo Run notturna illumina Milano a ritmo di colori fluo: 45 minuti di corsa nati per gioco nel 2013 e subito esplosi per il numero di partecipanti e appassionati.

Una lunga scia fluorescente aveva già illuminato le strade di Milano in una calda serata di luglio la scorsa estate. Quest’anno il grande Tour si replica con show, musica e tanto tanto sport.
La corsa tra fluo runners di 45 minuti all’interno del parco Sempione a Milano sarà venerdì 10 Luglio 2015 e la partenza alle ore 21.15 di Fronte all’arena Civica entrata Viale Elvezia con ritrovo dalle ore 20.00. I Km indicativi che saranno percorsi in 45 minuti vanno in base al gruppo scelto: 9 km – 8,2 km – 7,5 km – 6,4 km.
La quota di iscrizione è di euro dieci e da’ diritto a ricevere il fluo kit comprensivo di: T-shirt fluo ufficiale Wowow Fluo Run, pettorale gara e un invito omaggio per il Fluo Party comprensivo di cena-buffet che ci sarà al termine della manifestazione.
La manifestazione continua a Bergamo il 17 luglio, a  Prato l’11 settembre e a Lugano il 26 settembre 2015.

Maggiori info sul sito ufficiale dell’evento.

Shake-proteico

Lo Shake proteico è un ottimo “post allenamento”

Molti preparatori atletici vi diranno che alla fine dell’allenamento è bene mangiare uno snack, un piccolo pasto o uno shake che sia proteico. Come sostiene Keri Gans, nutrizionista e autore del libro “The Small Change Diet”, una delle proprietà delle proteine è quella di riparare, costruire e sostentare i muscoli, il che significa che le proteine sono determinanti per il recupero e per la guarigione degli stessi.

Per capire il momento giusto per assumere le proteine ci affidiamo ad uno studio pubblicato sul “Journal of Nutrition” fatto da ricercatori olandesi capitanati da Tim Snijders. Questi hanno monitorato gli allenamenti di resistenza di alcune persone per tre giorni alla settimana, per dodici settimane, che subito dopo l’allenamento hanno consumato uno snack consistente in un panino al formaggio e una mela. Poi, ad un gruppo di tester, prima di andare a dormire, è stato fatto bere uno shake di 180 calorie che contenesse 27.5 grammi di proteine, mentre l’altro gruppo ha bevuto una bevanda placebo che assomigliava ad uno shake proteico ma che in realtà non conteneva calorie. Per l’esattezza i due gruppi erano stati così istruiti: appena prima di andare a dormire dovevano sedersi sul letto, bere lo shake, sdraiarsi e addormentarsi.

Entrambi i gruppi presi in considerazione hanno mostrato un incremento della loro massa muscolare e della forza, questo per merito dei loro allenamenti in palestra tre volte a settimana, ma il gruppo che assumeva lo shake proteico prima di andare a dormire ha sviluppato quasi il doppio dei benefici muscolari rispetto agli altri.

Come ha spiegato Tim Snijders “l’assunzione di una quantità sufficiente di proteine ogni giorno è probabilmente il fattore più importante per massimizzare la risposta adattiva del muscolo scheletrico all’allenamento”, il che significa muscoli più efficienti e forti. Ma la ricerca ha dimostrato che assumendo proteine extra prima di andare a dormire si registrano aumenti di massa muscolare e di forza. Sebbene i ricercatori non conoscono il motivo, è possibile che le proteine aggiunte abbiano potenziato la capacità del corpo di riparare e ricostituire i muscoli durante il sonno.

Fate attenzione però, non è detto che bere uno shake proteico prima di andare a dormire possa offrirvi tutti questi benefici. Per farlo siate sicuri di aver svolto un ottimo allenamento in palestra, magari seguiti da un personal trainer, e non concedetevi strappi alla regole come quello di mangiare un altro snack o un frullato di vostro gradimento, troppo carico di zuccheri e calorie. Bisogna bere solamente lo shake proteico (dopo la cena e prima di andare a dormire), assicurandovi però che questi non contenga troppi zuccheri e troppe calorie, reintegrando in tal modo più di quanto ce ne sia bisogno. Se ad esempio volete fare uno shake fai da te provate con uno yogurt magro oppure con una bevanda di cioccolato al latte con basso contenuto di grassi. Secondo la ricerca questi due sono la base degli shake proteici che assicurano il recupero ideale dopo l’allenamento.

Fonte: Yahoo.it

Cosa-mangiare-prima-di-un-allenamento-in-palestra

Cosa mangiare prima di un allenamento in palestra

Avete l’abbonamento in palestra, andate 2 o 3 volte alla settimana e non sapete mai cosa mangiare prima di fare allenamento? Mettetevi comodi allora perché state leggendo proprio l’articolo che fa per voi. Oggi infatti parleremo del regime alimentare da seguire quando si fa sport, o si va in palestra, o piscina.

In molti pensano, erroneamente, che prima della palestra bisogna mangiare poco o addirittura per niente, poi c’è magari chi non ha tempo per via del lavoro e non riesce ad addentare niente ed ecco che in palestra le nostre forze iniziano a mancare fiaccandoci e togliendoci la voglia di fare allenamento.

Quando ci si reca in palestra ad orari precisi è bene mangiare almeno un’ora e mezza prima evitando cibi pesanti e di bere caffè. C’è bisogno di avere un equilibrato apporto di carboidrati, fibre e proteine. Ciò significa che è meglio mangiare verdure, sia cotte che crude, proteine, sia animali che vegetali, e, appunto, carboidrati. Inoltre è buona regola mangiare poco e spesso: sei pasti al giorno sono indicati per coloro che svolgono attività sportiva. Fate colazione, spuntino a metà mattinata, pranzo, spuntino a metà pomeriggio, cena e spuntino dopo cena.

Prima di andare in palestra mangiate a base di carboidrati mentre un’ora dopo assumete proteine così che il vostro metabolismo basale sia più attivo. Se andate in palestra la mattina fate colazione con brioche e succo d’arancia, fette biscottate con marmellata, yogurt e frutta e quando finite bevete molto. Se invece vi recate a fare allenamento nel primo pomeriggio, diciamo dalle 14 in poi, bisogna stare attenti perché è la fascia più problematica: se andate durante la pausa pranzo mangiate un panino un’ora prima di andare in palestra; se andate dopo pranzo mangiate cibi proteici come carne, uova e insalate condite con olio extravergine di oliva. Se preferite invece fare allenamento la sera (18-21) prima di cena fate uno spuntino con noci o banane. Qualora andaste dopo cena il pasto deve essere consumato dopo che avete finito, facendo attenzione a mangiare alimenti sostanziosi prima di entrare.

Cercate di mangiare in base all’allenamento che andrete a fare in palestra, ovvero rispetto a quante calorie andrete orientativamente a bruciare. Altre regole da seguire sono quelle di evitare lunghi periodi di digiuno, mangiare sempre frutta e verdura di stagione, acidi grassi essenziali, olio extravergine d’oliva e carboidrati semplici. I grassi non sono indicati, quindi se andate in palestra mettete da parte formaggi, dolci e fritti. Prima di andare in palestra ad allenarvi bevete molto, e quando uscite continuate a bere. Perderete molti liquidi durante la vostra seduta di allenamento e reintegrarli nel giusto modo è molto importante quando si fa sport. Bevete acqua, tè verde, tisane o bevande con sali minerali. Per esempio il succo d’ananas o pompelmo è indicato per accompagnare uno spuntino.

Fonte: benessere.unita.it

gambe

Cosa mangiare per limitare cellulite e gambe gonfie

Cosa mangiare per limitare cellulite e gambe gonfie: come limitare i danni!!
Molte le soluzioni, poche quelle che funzionano. Nella lotta a cellulite e gambe gonfie l’alimentazione ha un ruolo principale e vincente: per contrastare buccia d’arancia & Co. bisogna infatti puntare su prodotti ricchi di vitamine e minerali, con proprietà antiossidanti, drenanti e detox.

In inverno è semplice: basta coprirsi. Ma cosa succede durante la stagione estiva, quando fa caldo, ci si sveste e la cellulite è difficile da nascondere? I rimedi possono essere molti ma, a parte una buona dose di attività fisica, è soprattutto l’alimentazione a dichiarare guerra alla buccia d’arancia. Parliamo soprattutto di cibi ricchi di vitamine e minerali, con proprietà antiossidanti, drenanti e detox.
Il primo passo? Limitare o eliminare completamente il sale, sostituendolo con erbe e spezie, ideali per dare sapore alla nostra tavola. Meno cloruro di sodio, quindi, e più mele rosse, possibilmente con la buccia. Quest’ultima, infatti, contiene il piruvato, in grado di ridurre la ritenzione e l’assorbimento dei grassi. Ma vediamo insieme quali sono, uno per uno, i cibi ideali per migliorare l’odioso inestetismo:
– TARASSACO: le sue proprietà diuretiche aiutano a eliminare le tossine in eccesso con un cocktail di vitamine e minerali. È consigliabile assumerlo in infusione;
– ORTICA: la tisana all’ortica, oltre a un forte potere antiossidante, ha anche un forte potere antinfiammatorio, agendo nello specifico contro acne ed eczema;
– TÈ VERDE: è ideale per accelerare il metabolismo e inibire l’assorbimento dei grassi. È particolarmente indicato contro la cellulite perché contiene la teobromina, che aiuta a distribuire il grasso in tutto il corpo. Tre tazze al giorno tolgono la buccia d’arancia di torno;
– PEPERONCINO DI CAYENNA: migliora la circolazione e, come tutte le spezie piccanti, innalza la temperatura interna favorendo la circolazione del sangue;
– CUCURMINA: usata soprattutto nella cucina indiana, la cucurmina riduce i gonfiori dell’epidermide e contribuisce all’eliminazione delle tossine;
– ARANCIA: oltre a essere ricca di vitamina C, contiene i bioflavanoidi, efficacissimi contro gli squilibri cellulari responsabili della cellulite;
– ANGURIA: è ricca di licopene, che stimola la diuresi, protegge il microcircolo ed è antiossidante;
– SPINACI: oltre a dare tante energie a Braccio di Ferro, gli spinaci migliorano la pelle e aiutano a dimagrire. Questo soprattutto per la vitamina A, che previene la formazione della cellulite stimolando la produzione di collagene, responsabile dell’elasticità della pelle;
– GERMOGLI DI SOIA: contengono le vitamine A, B, C, D, E e K, in grado di stimolare la circolazione e aiutare il funzionamento del fegato;
– ACETO DI MELE: perfetto come detossinante, l’aceto di mele aiuta a digerire e ridurre la ritenzione idrica soprattutto nella zona del girovita.
E voi? Li avete mai provati?

Fonte: vogue.it